I Denti

Ho avuto la fortuna di nascere con una dentatura abbastanza regolare.

Denti di un colore A3,5 un po' forte e i denti davanti un po' sproporzionati...ma non posso certo lamentarmi!

Ho lavorato un paio di anni in un laboratorio odontotecnico e ho capito quanto sia importante il lavoro degli odontotecnici che ridanno "bocche che ridono" ai pazienti dei dentisti che affidano loro le "bocche" da sistemare.

Da anni, forse da sempre, mastico le biro o le matite per nervosismo mentre ascolto o mentre penso o mentre studio. Da sempre dove non riesco con le mani, arrivo con la bocca...e ho massacrato i miei poveri denti davanti per aprire tubetti e barattoli, per spezzare fili o per sostenere grucce appendiabiti...

Fino a "ieri", ogni qualvolta i denti si rompevano correvo dal mio dentista "amico" che provvedeva a ripararmeli... Fino a ieri...

Poi abbiamo capito che non potevamo più rattoppare anche perché cominciavo a non sorridere più per timore che si notassero i rattoppi. Erano fatti bene, non si vedevano per nulla, ma io sapevo che c'erano e questo mi faceva stringere le labbra piuttosto che lasciarmi andare...

Senza nessun dubbio abbiamo deciso di intervenire sui miei cari dentini e con fatica l'ho convinto a farmeli leggermente più chiari...

Sono soddisfattissima del risultato.

La spesa è stata abbastanza contenuta.

I denti sembrano naturali e non sono a ponte così posso passare tranquillamente il filo interdentale e li sento "muoversi" come se fossero i miei.  

L'ausilio di un byte inferiore mi aiuta a non masticare biro o a digrignare i denti mentre lavoro o mentre dormo e...

...e la qualità di vita è migliorata...

grazieeeeee


 

Metal free (senza metallo) è una definizione utilizzata in ambito odontoiatrico/odontotecnico per classificare le riabilitazioni protesiche fisse senza un supporto metallico. I principali prodotti utilizzati per realizzare tali protesi sono: resine composite, ceramica feldspatica, disilicato di litio e ossido di zirconio. Le resine composite sono le meno stabili nel tempo, in quanto tendono a decolorarsi. La ceramica feldspatica è sicuramente il materiale più estetico e stabile nel tempo, è indicato per i restauri di denti singoli anteriori. Il disilicato di litio è sovrapponibile come caratteristiche estetiche alla ceramica feldspatica ma con delle caratteristiche di durezza maggiori, è pertanto indicato anche per i restauri sui denti posteriori. L'ossido di zirconio è il materiale più resistente in assoluto, ma non possiede le caratteristiche estetiche della ceramica feldspatica. Viene utilizzato come materiale sostitutivo del metallo, deve pertanto essere ricoperto da un rivestimento di ceramica feldspatica. L'ossido di zirconio può essere utilizzato anche per la costruzione di ponti dentali.


http://it.wikipedia.org/wiki/Metal_free




Negli ultimi anni, i produttori hanno sviluppato nuovi materiali ceramici, caratterizzati da una migliorata resistenza ed estetica per migliorare la predicibilità dei risultati che si possono ottenere quando si realizzano restauri CAD/CAM.

Per migliorare l’adattamento e la funzione, tali materiali possono essere lavorati al CAD/CAM in studio o in laboratorio senza che si scheggino o si fratturino, indipendentemente che vengano sottoposti a full contour durante la fresatura o la pressatura.
Tra questi materiali vi è il disilicato di litio (IPS e.max, Ivoclar Vivadent, Amherst, NY) che è formato, per il 70% in volume, da cristalli a forma di ago in una matrice vetrosa. Dato che è disponibile in formato pressabile (IPS e.max Press) o per lavorazione al CAD (IPS e.max CAD), questo materiale versatile è indicato per restauri anteriori e posteriori, tra cui faccette sottili (0,3 mm), inlay e onlay minimamente invasivi, corone parziali e totali, sovrastrutture su impianti, ponti a tre elementi per anteriori/premolari (solo Press) e ponti a tre elementi (solo IPS e.max CAD supportato da ossido di zinco).
Con valori di resistenza tra 360 MPa (Press) a 450 MPa (CAD), la ceramica vetrosa al disilicato di litio mostra diversi miglioramenti rispetto al materiale ceramico delle generazioni precedenti.
I restauri realizzati con questo materiale possono essere applicati con tecnica adesiva, o cementati in modo convenzionale, in modo da soddisfare le diverse esigenze del caso indipendentemente dalla posizione nel cavo orale o dalle limitazioni di posizionamento. I miglioramenti apportati ai sistemi adesivi e di cementazione permettono agli odontoiatri di fornire un’adesione salda tra il restauro e i substrati dentali sottostanti. IPS e.max mostra anche qualità ottiche naturali per la riproduzione di restauri altamente estetici e dall’aspetto vitale.
Nonostante i diversi modi di lavorazione del disilicato di litio (ovvero pressatura o fresatura), clinicamente o radiograficamente non vi sono differenze. Piuttosto, la principale differenza nella lavorazione consiste nel momento in cui avviene la cristallizzazione. La cristallizzazione del disilicato di litio lavorato al CAD/CAM (IPS e.max CAD) si arresta e si completa dopo la fresatura alla poltrona.
Tra la tecnologia disponibile per la lavorazione CAD/CAM del disilicato di litio, vi è il CEREC Connect (Sirona Dental, Charlotte, NC), una nuova generazione di sistemi CAD/CAM che rende più facile per l’odontoiatra scegliere tra restauri realizzati in studio e in laboratorio, in base alle esigenze specifiche del caso.
L’attuale sistema CEREC include una camera a diodi (LED) (CEREC Bluecam, Sirona Dental) per immagini di qualità e precisione superiori nell’acquisizione di impronte digitali rispetto ai precedenti sistemi con camera a infrarossi. Inoltre, CEREC Connect facilita l’uso e il trasferimento delle impronte digitali e delle informazioni del caso al laboratorio tramite Internet. Il laboratorio può quindi realizzare restauri con il CEREC InLab System (Sirona Dental). In alternativa, con velocità significativamente superiori e memoria maggiore, il software di progettazione CEREC 3D permette agli utilizzatori di visualizzare la progettazione dei denti così come avviene quando si valutano i modelli tradizionali in gesso.
Tra le altre caratteristiche vi sono i download automatici del software, la visualizzazione di guide semplici e la connettività in rete, mentre il design della camera di fresaggio permette il facile alloggiamento dei blocchi senza uso di strumenti. Mentre le unità e i software dei CAD/CAM convenzionali erano difficili da impostare, il nuovo design del CEREC prevede una camera di fresaggio (CEREC MC XL, Sirona Dental) separata dall’hardware di progettazione e acquisizione dell’immagine, così che sia possibile progettare un restauro mentre se ne fresa un altro. I restauri di elementi singoli possono essere preparati in 6 minuti, e i restauri di un quadrante in 3-4 minuti in una sola seduta. Il sistema di fresaggio CAD/CAM si caratterizza per una precisione e accuratezza nella gamma di +/- 25 µ, e la risoluzione di fresaggio di 7,5 µ permette di creare restauri con superfici più lisce e adattamento migliorato.


http://www.dental-tribune.com/articles/specialities/dental_lab/8591_utilizzo_del_disilicato_di_litio_in_studio_e_laboratorio_per_affrontare_diversi_casi_clinici_.html

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