Dietaefitness by Luciano

ho chiesto a Luciano il permesso di "rubare" alcuni dei suoi post sul blog dietaefitness by luciano e spero vivamente che accetti (permesso concesso! Grazie Luciano!)...forse leggerli e rileggerli potrebbe aiutarmi, finalmente, a metterli in pratica...

le regole più importanti per tenersi in forma
1 - Esercizio fisico, almeno 4 volte alla settimana, per un ora.
E' fondamentale, da solo sicuramente non ti farà perdere tutto il peso, ma ti da una accelerata al metabolismo e un modo diverso di vedere la vita.
2 - Mai il digiuno, induce l'organismo a produrre delle "scorte" rallentando il metabolismo.
3 - Almeno 5 pasti al giorno. Sono importanti anche gli spuntini a base di frutta o yogurt magri, combattono il senso di fame.
4 - Fate una ricca colazione, l'abitudine di bere un caffé veloce è una delle abitudini più errate, dovuta forse a cene abbondanti e fatte in tarda serata. Cerchiamo di consumare invece cene leggere, magari povere di carboidrati e poi "rifarci" a colazione.
5 - Bere prima dei pasti: Un’ora prima del pasto ricordate di bere un bicchiere d’acqua. Vi servirà per un corretto apporto idrico, spesso trascurato, e spezzerà la “fame da lupi”.
Ricordate anche che, di norma, non si dovrebbe bere durante i pasti. Introdurre liquidi supplementari con gli alimenti significa infatti masticare meno; quindi minore sminuzzamento e minore insalivazione dei cibi.
Inoltre le bevande diluiscono i succhi gastrici, rallentando la digestione.
6 - Bere tè verde nel corso della mattina. Preparatevi mezzo litro di tè verde da sorseggiare, senza zucchero.
7 - Quando mangiate niente tv, niente pc, solo voi e il pasto, concentratevi su quello che mangiate, gustandovi la vostra pietanza, masticando lentamente, masticare giova alla salute e alla linea, facilita la digestione, gusterete maggiormente i cibi. Farete in tempo ad accorgervi del loro sapore, e combatterete il mangiare compulsivo, che è l’anticamera della bulimia. Ricorderete con piacere il pasto e sarete meno tentati di ricorrere a spuntini, dopo poco tempo. Il senso di sazietà subentra solo dopo un certo tempo; se masticate accuratamente e quindi impiegate il tempo giusto per il pasto, vi accorgerete di essere sazi, quindi eviterete di mangiare più del necessario.
8 - Una tisana prima di andare a dormire. Non occorre che sia la solita camomilla, che a molti ricorda le malattie del periodo infantile. Provate anche con la profumata ed efficacissima melissa, per conciliare un buon riposo, o… con un decotto di bucce di mele. Buone proprietà hanno anche il biancospino, la malva (che è anche depurativa), la passiflora e il tiglio. Potete scegliere, dopo averle “sperimentate”, quella che più gradite e più vi è utile.
Bevete la vostra tisana un’ora dopo la fine del pasto, o prima di coricarvi.

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Dieta: Frutti da bere.
I succhi di frutta naturali, aiutano l'organismo a disintossicarsi e depurarsi. Idratano e apportano zuccheri di buona qualità che aiutano a tenere a freno l'appetito. I più salutari sono quelli naturali, da consumare subito; i succhi industriali sono più concentrati e con l'aggiunta di zucchero e in alcuni casi possono essere arricchiti con vitamine antiossidanti (A,C ed E) che anche se prevengono ed evitano la scomparsa ossidativa del sapore e dell'odore, hanno perso dei nutrienti nel processo di preparazione.
I succhi di frutta più benefici sono:
- D'ananas, papaia e tamarindo: favoriscono il movimento dei depositi fibrosi nel grasso.
- Di mandarino, arancia, pompelmo e limone: apportano molto potassio e vitamina C, che fanno duplicare il ferro biodisponibile e stimolano la secrezione biliare.
- Di banana più un frutto a piacere che contenga acido citrico: ha un grande potere energizzante e saziante.
- D'uva: è fondamentalmente un depurativo epatico, oltre che cardioprotettivo.
- Di mirtilli: migliora la circolazione ed esercita un effetto disinfettante sulla via escretoria renale.

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La dieta fa ingrassare.
I sacrifici sono inutili: nell’80 per cento dei casi in tre anni si pesa più di prima


Le diete fanno ingrassare: a distanza di qualche anno si torna al punto di partenza. Anzi, spesso si è più grassi di prima. La parabola di chi si affida a una cura dimagrante – specie gli obesi – sembra tracciata da una mano beffarda: nelle prime settimane si perdono chili, in alcuni casi anche il dieci per cento del peso complessivo. I risultati sembrano premiare gli sforzi, addirittura illudere che dimagrire sia facile e non richieda nemmeno troppo tempo. La batosta arriva più tardi. Nel lungo periodo ogni sforzo è vanificato: a due anni dall’inizio della dieta per un paziente su quattro l’effetto benefico è già interamente svanito, e la situazione è addirittura peggiorata. A tre anni di distanza il quadro precipita: l’83 per cento pesa di più rispetto al periodo pre-dieta. Senza contare che la metà di chi ha riguadagnato peso, ha accumulato come minimo cinque chili in più rispetto a quando aveva deciso di dimagrire. Solo una minima parte
riesce a mantenere intatti i benefici o, quanto meno, a tornare ai livelli precedenti senza superarli.
Chi lavora sul campo non mostra stupore. «Le diete sono inutili», o anche ridurre drasticamente l’alimentazione per periodi saltuari non basta. Bisogna modificare le abitudini di vita, non solo l’alimentazione. Questo è il grande problema: la dieta non va concepita come un’esperienza temporanea». È anche pericoloso. E i rischi non sembrano di poco conto. Gli studi di «Medicare» testimoniano che sottoporsi alle diete è come viaggiare sulle montagne russe: si alternano brusche perdite di peso a repentini recuperi, in un’oscillazione continua dagli effetti nefasti. Le variazioni cicliche di peso, infatti, provocano un aumento delle malattie cardiovascolari e delle cause di mortalità per infarto, ictus, diabete.
Ma perché le cure dimagranti falliscono? Enrico Rolla, psicologo e psicoterapeuta: «Le diete non intaccano solo i grassi, ma ancor prima i tessuti muscolari, e perciò riducono il metabolismo. La conseguenza è che bastano minori quantità di cibo per riacquistare peso». Ci sono poi gli stili di vita: «Smettere di mangiare per qualche mese ha tutti i tratti della fatica che, una volta terminata, dà diritto a una sorta di ricompensa. Spesso si ricomincia a mangiare come prima, e soprattutto non si è riusciti ad assimilare abitudini fondate su alimentazione corretta e attività fisica». Ridurre il cibo, insomma, non basta. «Il guaio è che l’obesità nel 70 per cento dei casi è genetica. Ci sono persone, e sono sempre più numerose, predisposte a sintetizzare i grassi con molta facilità. – spiega la professoressa Palmo - Questi pazienti devono mutare radicalmente le proprie abitudini, e soprattutto muoversi.
Fare attività fisica, anche se è molto difficile che ci riescano con continuità».
Le ricerche analizzate dal «Medicare» tracciano proprio questa direzione: perdere peso è possibile, e si possono anche mantenere i benefici, a patto di muoversi. Sudare. Tutti i giorni, o quasi. Possibilmente cominciando da giovani. Piero Astegiano, vice direttore dell’Istituto di medicina dello sport di Torino, da ventotto anni monitora tutti i ragazzi delle
prime medie torinesi. E ha pochi dubbi: «Chi è obeso da giovane ha molte probabilità di esserlo anche da adulto. L’unica soluzione, a qualsiasi età, è fare sport. Non esistono scorciatoie»

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Siamo all'inizio dell'anno: dopo giorni di festa e pranzi abbondanti già pensiamo a rimetterci in forma. Godiamoci ancora questi pochi giorni che ci vedono più rilassati ma forse anche più grassottelli e tra cocktail e cene ci domandiamo: il peso maggiorato che la bilancia ci indica è tutto grasso? Per nostra fortuna no, buona parte di peso accumulato nelle feste è solo acqua trattenuta nell’organismo dall’eccesso di carboidrati ingeriti con i dolci di ogni tipo e con i piacevoli primi piatti dei pranzi festivi. Quindi, come si dice "passato il santo...passate le feste" rimettiamoci al lavoro per il nostro corpo e per lo star bene. Incominciamo nel non avere fretta, niente digiuni per recuperare alla svelta, niente diete lampo, nienteeeee pillole miracolose, che non servirebbero a nulla, anzi, BUTTARE tutti gli avanzi, panettoni e simili, leviamo per un bel po' i cibi “spazzatura”, torniamo in palestra almeno per un ora tre volte alla settimana, con del lavoro aerobico, stop all'eccesso di carboidrati, condiamo i nostri piatti con salse leggere, eliminiamo formaggi e carni grasse, meglio le carni bianche, evitiamo zuccheri, dolci di tutti i tipi, importantissimo i cinque pasti al giorno: colazione, spuntino mattina, pranzo, merenda e cena. Mangiare ogni tre ore consente di mantenere costante nella giornata il valore della glicemia, impedendo brusche e dannose variazioni della glicemia in particolare dopo i pasti.
Colgo l’occasione con questo post di ringraziare tutta la famiglia di “LIBERO”, tutti i visitatori e gli amici che mi hanno in questo primo anno aiutato a portare avanti un progetto che mi ha regalato grandi soddisfazioni.
Il mio AUGURIO a voi tutti e di Serenità e Felicità e perché no anche di Dieta&Fitness.
Con il cuore, Auguri di un felice ANNO NUOVO. Luciano.

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DietaeFitness:2009 obbiettivi realistici

L’ambizione non è una buona alleata: se il tuo obiettivo è quello di eliminare parecchi chili, è più probabile che non riuscirai a raggiungerlo.
Se non sei soddisfatta dei risultati raggiunti, puoi essere colta facilmente dalla frustrazione che può spingerti a lasciar perdere tutto.
Alla lunga, finirai per mangiare oltre il dovuto e invece di dimagrire otterrai l’esatto contrario: ingrasserai ancora di più.
Devi essere realistica e prefiggerti un obiettivo più a portata di mano.
Per esempio, perdere il 10% del proprio peso è una meta ragionevole e puoi raggiungerla senza uno sforzo eccessivo.
Se pesi 70 kg e ne elimini 7, significa che hai perso ben 2 taglie.
In più perdere il 10% del peso riduce del 50-60% le probabilità di avere malattie come l’ipertensione, il diabete, il colesterolo in eccesso o patologie cardiovascolari.
Inoltre, la tua nuova linea migliorerà anche il tuo senso di autostima.

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Dimagrire? accellera il metabolismo
Ecco come fare per bruciare di più....
Se ti alleni, intensifica tempo e numero degli esercizi: costringi le cellule a bruciare più energia.
Mangia tanto pesce o prendi integratori di omega 3 che controlla la leptina (ormone che governa il consumo calorico).
Fatti una buona muscolatura: ti conviene perchè i muscoli bruciano più energia dei grassi.
Bevi tè verde: le sue catechine stimolano il metabolismo.
Non saltare i pasti: se no il metabolismo si adatta e comincia a bruciare meno grassi.
Se ti alleni intensamente, i tuoi muscoli continuano a bruciare calorie anche molte ore dopo la fine dell'allenamento.
Non saltare mai la prima colazione perchè un pasto sostanzioso non appena alzato dà la sveglia la metabolismo.

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Sport...ma si perde anche peso?
I risultati sono meno evidenti per quanto riguarda la perdita di peso e il miglioramento del tono muscolare nelle prime 8 settimane.
Per gli specialisti di medicina sportiva, l'esercizio non provoca un importante perdita di peso in un periodo corto come 2 mesi.
Ad ogni modo, l'attività sportiva serve a produrre dei cambiamenti in certi modelli sia dietetici che nutrizionali, responsabili di una possibile perdita di peso. Le persone che iniziano un programma di 8 settimane non devono sperare di avere un corpo completamente muscoloso al termine di questo periodo perchè sarebbe controproducente puntare sull'allenamento della forza.
I vantaggi sono comunque evidenti. Si produce un miglioramento della risposta dei muscoli di fronte agli stimoli nervosi, che è la base per una futura ipertrofia del tessuto, quella che realmente rimodella il fisico.
Corretta alimentazione e sport, quindi, per controllare il peso e rimodellare il corpo.

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LA TUA DIETA E’ TROPPO LIGHT?
Questa è una situazione molto comune: ti senti sazia perché conduci una vita sedentaria o perché assumi più calorie del necessario.
Come eliminare quei chili in più? Mangiando solo proteine, ti consiglia un’amica; eliminando drasticamente tutti i tipi di grassi, ti dice un’altra; smettendo di mangiare carboidrati, ti suggerisce una terza. Di fronte a tanti consigli contraddittori perdi quasi la voglia di metterti a dieta.
Fortunatamente esiste un modo salutare per dimagrire, senza rinunciare alla pasta o ai dolci, che consiste nel fare un bilancio calorico giornaliero e assumere la quantità necessaria di alimenti.

Questi 5 punti si riveleranno infallibili se vuoi dimagrire in modo assolutamente sano.
1) Mangia la quantità sufficiente. Come riuscirci? Ricorrendo a frutta verdura fibre e acqua.
2) Controlla il tuo appetito. Quando sei annoiata, invece di mangiare, passeggia o dedicati a qualche lavoro manuale.
3) Non rinunciare a quel che ti piace, concediti qualche sfizio. Bisogna imparare a fare mentalmente un calcolo
delle calorie ed equilibrare i menù. Anche il modo in cui si mangiano gli alimenti influisce sul dimagrimento: non è uguale mangiare un hamburger a morsi, come si fa con un panino, che farlo con coltello e forchetta e a piccole dosi.
4) Consuma proteine. Il consumo quasi esclusivo di proteine fa dimagrire, però bisogna stare attenti a non esagerare perché possono aumentare i livelli di colesterolo nel sangue.
5) Fai attività fisica. L’attività fisica aiuta a bruciare più calorie, oltre a rassodare i tessuti, a sentirsi meglio con se stessi e fa parte di uno stile di vita salutare.

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Se mangi una tavoletta...chi ti ferma più!!!
Altro che energizzanti! Basta una barretta di cioccolato per avere l'enrgia di un leone. L'importante è che sia scuro. Essendo molto ricco di magnesio ( minerale che da tono ed energia), è un alleato efficace contro la stanchezza e perfino nel trattamento della sindorme della stanchezza cronica (uno stato di spossatezza fisica e muscolare). Da uno studio effettuato risulta che la somministrazione di cioccolato bianco non dà gli stessi risultati.

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VIVI VELOCE
Dai una sferzata al tuo metabolismo e brucerai calorie anche quando riposi.
Se il tuo metabolismo è lento come un bradipo, ovvio che non riesci a dimagrire.
Il metabolismo è l'insieme dei processi biochimici ed energetici che si svolgono all'interno dell'organismo.
Queste reazioni hanno lo scopo principale di utilizzare l'energia proveniente dall'assorbimento degli alimenti per soddisfare le varie necessità energetiche e strutturali del corpo umano.
L'alimentazione ha un ruolo strategico nel soddisfare tutte le esigenze metaboliche che sono in stretta relazione con il dispendio energetico quotidiano quindi, semplificando, il metabolismo è la velocità con cui il copro brucia le calorie per soddisfare i suoi bisogni vitali. Possiamo dire che per accelerare il nostro metabolismo dobbiamo semplicemente aumentare i bisogni vitali del nostro corpo, aumentando il consumo energetico.
Più sei magro più bruci.
L'aumento della massa magra e dell'attività fisica sono gli stimoli più forti per il metabolismo: più muscoli hai e più movimento fai, più saranno le calorie consumi nell'arco della giornata indipendentemente dalla tua età:
- FAI ALMENO 3 o 4 ALLENAMENTI ALLA SETTIMANA
- ALLENATI OGNI VOLTA ALMENO 40-45 MINUTI
- ALTERNA ATTIVITA' AEROBICHE A PESI (se le fai insieme prima pesi poi aerobica)
- ALLENATI MANTENENDO UNA FREQUENZA CARDIACA DEL 70-75%
- EVITA ALLENAMENTI TROPPO LUNGHI ( eviterai un eccessiva produzione di ormoni che non aiutano allo scopo)
- USA STRATEGIE INTELLIGENTI ANCHE FUORI LA PALESTRA ( usa le scale, usa poco l'auto quando puoi, cammina un pò di più a piedi)

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SALSE: SE LE CONOSCI LE EVITI
Forse l’hai notato: per dare un po’ di gusto ai loro panini, i baristi li riempiono senza risparmio di salse a base di maionese: evitale, sono delle bombe caloriche (e di colesterolo).
Ecco invece i condimenti che puoi usare a cuor leggero.

ACETO BALSAMICO
Chiedine uno schizzo nel panino: è ottimo e apporta solo 5 calorie.
KETCHUP
Anche se contiene zucchero, uno schizzo ti dà solo 30 calorie e inoltre ti fornisce il licopene, anticancro del pomodoro.
SENAPE
Insaporisce e aiuta la digestione, il tutto con un apporto calorico trascurabile.

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Si mangia in eccesso in primo luogo per ragioni di carattere emozionale.
Si inizia poi con delle diete, trovate qua e là, basate su vecchi criteri, mangiando poco, provocando un rallentamento metabolico e un insufficienze di apporto di nutrienti.
Esistono alcuni rimedi naturali che aiutano a prevenire o tamponare gli attacchi di iperfagia.
Importanti allo scopo sono: il magnesio, il minerale elettivo per calmare la fame; le vitamine del gruppo B. necessarie per la produzione di serotonina; Taurina e carnitina sono ottime compagne del magnesio per calmare la fame nervosa. E' importante capire che le calorie non devono farci paura, deve farci paura la sedentarietà e la presenza nel menù di cibi impoveriti, privi di fibra, troppo ricchi di zuccheri aggiunti. Mangiare in modo regolare, fare attività fisica, eliminare cibi spazzatura, avere costanza e capire che è un cambio di vita e non un momento
...questa è la sola formula magica a oggi...Luciano

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Perchè ingrasso? Ho il matabolismo lento
Quante volte abbiamo ripetuto la frase, “ingrasso perché ho il metabolismo lento “
Forse è vero, o forse sei solo troppo occupata a contare le calorie e a saltare i pasti per renderti conto che anche mangiando si consumano calorie! Proprio così, una parte del cibo che mangi viene convertita dall'organismo in calorie, con conseguente dispendio energetico. Questo processo si chiama termogenesi ed è un valido trucco per combattere la predisposizione ad ingrassare.
Nei soggetti magri e attivi dotati di una buona massa muscolare, un pasto può provocare un aumento del metabolismo fino al 30%. Nelle persone in soprappeso e sedentarie, invece, non supera il 10%. Questo gap di energia non consumata è, spesso, la discriminante tra chi ingrassa per un pasticcino e chi, invece, può mangiarne anche dieci senza risentirne! Allora non farti mai mancare i cibi che stimolano la termogenesi come la carne e il pesce, ma soprattutto non saltare mai i pasti, meglio se suddividi in 5 i tuoi appuntamenti col cibo, e ricorda che tutte le volte che attivi i processi digestivi consumi qualche caloria in più.
E, per chi “brucia” lentamente, non è una cosa da poco !!! :2wg8wo4.jpg:
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Cellulite: BUCCIA D’ARANCIA KO
Se c’è una cosa che mette d’accordo le donne, è il problema della cellulite, visto che ne soffrono almeno 8 su 10, senza distinzione di età. Osso duro la cellulite che, all’arrivo dell’estate, le mette in crisi alla fatidica prova bichini. Certo bisognerebbe pensarci tutto l’anno, ma …finchè il corpo è ben coperto da calze e abiti pesanti non ci si fa caso.
Tanto per chiarire, la cellulite non si può eliminare definitivamente, però si può migliorare, anche moltissimo. Soprattutto si può prevenire e tenere sotto controllo.
LE CAUSE
La cellulite è scatenata da moltissimi fattori, primo fra tutti la predisposizione, ma la colpa ricade anche sull’alimentazione, il fumo, l’alcol, lo stress. Le zone preferite sono cosce, fianchi, glutei, interno del ginocchio, pancia o interno delle braccia. Anche se la maggior parte delle donne la considera solo un problema estetico, la cellulite va vista anche come una condizione cronica, nella quale si verifica un esagerato accumulo di grasso negli adipociti, le cellule che hanno il compito di immagazzinare le scorte di grasso e che sono localizzate a livello dello strato profondo della pelle. Queste cellule comprimono i vasi sanguigni rallentando la microcircolazione. Di conseguenza, il processo di eliminazione dei grassi in eccesso rallenta, si manifestano problemi di ritenzione idrica e si verifica un accumulo di tossine.
UTILI CONSIGLI
Integratori alimentari: sono di aiuto quelli a base di sostanze diuretiche e drenanti come tè verde, ananas, dentella, rusco e una nuova sostanza naturale chiamata C.L.A(acido linoleico coniugato che blocca l’accumulo del grasso nelle cellule adipose.
Niente fumo: in quanto riduce il calibro dei vasi sanguigni diminuendo il nutrimento che arriva alle cellule; in pratica i capillari si indeboliscono lasciando fuoriuscire il sangue e dando origine al ristagno dei liquidi.
Abbigliamento comodo: tutto ciò che stringe o aderisce troppo al corpo non va bene; jeans troppo aderenti, body elasticizzati e scarpe dal tacco alto sono alleati della buccia d’arancia, perché provocano un rallentamento della circolazione sanguigna a livello locale.
Muoversi, muoversi, muoversi: l’esercizio fisico è indispensabile per mantenere i tessuti tonici ed elastici. Inoltre favorisce la circolazione e mantiene in buona salute arterie, vene e capillari. Va detto però che non tutti gli sport sono adeguati….la cosa più facile è camminare, basta farlo almeno 40 minuti al giorno di buon passo con tacchi medi. Nuoto, bicicletta e corsa sono invece gli sport più adatti perché coinvolgono più parti del corpo senza appesantirne nessuna, stimolando la circolazione. In palestra fare attività fisica mirata sulle zone da colpire è ancora meglio purchè sia un’attività dolce, controllata da un esperto.

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Mettersi a dieta quando le circostanze non sono favorevoli è poco efficace: il buon esito dipende in buona parte da fattori di ordine psicologico; se sei stata licenziata, hai rotto con il tuo ragazzo o hai perso da poco una persona cara, lascia perdere.
Aspetta un momento migliore per metterti a dieta.
Questo però non deve portarti a mangiare di più in questo periodo no, ma devi cercare ugualmente di mangiare bene, e pasti normali, per non aumentare ulteriormente.
E’ importante quindi iniziare una dieta in un momento positivo della tua vita; hai trovato un nuovo lavoro, sei innamorata o hai comprato un bell’appartamento…esistono sempre circostanze che favoriscono l’inizio di una dieta e il suo successivo mantenimento e altre che ne possono impedire il buon esito. Devi scegliere un momento di stabilità emotiva.
Non bisogna mai iniziare una dieta per far piacere agli altri ne perché si viene minacciati.
Spesso l’endocrinologo si sente dire “Dottore, se non dimagrisco il mio compagno mi lascierà”.
No. Devi dimagrire, se vuoi, solo per te stessa.

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Cibo poco sano - Junk Food

Le calorie non sono tutte uguali per cui ragionare di perdita di peso solo pensando al numero di calorie quotidiane introdotte è riduttivo e fa cogliere solo l’aspetto quantitativo della problematica che sta alla base del soprappeso.
Si ottiene una perdita di peso e si difende la salute non solo intervenendo sulla quantità delle calorie ma anche migliorandone la qualità ossia preferendo, a parità di contenuto calorico, i cibi ricchi di sostanze protettive e bioattive come vitamine, fibre, sali minerali, enzimi, bioflavonoidi, polifenoli. Il comune zucchero da tavola, fonte di saccarosio e nient’altro, è un esempio tipico di cibo contenente calorie “vuote” prive di queste sostanze preziose. Per soddisfare il fabbisogno di zucchero meglio preferire frutta fresca di stagione, pane e paste integrali e, come dolcificante, il fruttosio, lo zucchero della frutta, ricco di sali minerali.
Dolciumi, caramelle, bibite gassate e snacks vari sono definiti “junk food”, perché forniscono oltre a calorie “vuote” anche eccessive quantità di grassi di cattiva qualità nutrizionale, di zucchero, di sale, di conservanti e di coloranti. Quindi sono gli alimenti che andrebbero eliminati per primi.

Fame nervosa
Fame biologica e nervosa: occhio alla carenza di zuccheri complessi !!
Soddisfare la fame biologica vuol dire mangiare quando l’organismo ha bisogno di energia e smettere quando la quantità di cibo è adeguata. Se, dopo i pasti, si desidera mangiare un dolce o se, trovandosi da sole, viene voglia di aprire il frigo, è probabile che ci si trovi di fronte a un “attacco” di fame nervosa. Diversi studi hanno evidenziato che un’alimentazione con pochi zuccheri complessi (pane, pasta, riso) e un’eccessiva assunzione di caffeina (caffè, tè, cola) e zucchero semplice è una delle cause principali della fame nervosa. Pertanto per vincerla occorre seguire un’alimentazione bilanciata che prediliga gli zuccheri complessi e gli alimenti ricchi di fibre e quindi ad alto potere saziante (frutta, verdura, cereali integrali).

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“Leggerezza” è la regola che deve guidare le nostre scelte a tavola.
Questo concetto va sempre interpretato sotto due punti di vista ugualmente importanti: quello della digeribilità e quello dell’apporto energetico. Per capirci: ci sono alimenti, come i cetrioli, che danno pochissime calorie (un etto di cetrioli dà solo 14 cal) ma che possono andare su e giù per ore nello stomaco, così come ce ne sono altri, per esempio il cioccolato, che l’organismo assimila senza problemi ma si rivelano delle vere e proprie bombe caloriche (un solo cioccolatino può dare la bellezza di 70 cal). Entrambi, per motivi diversi, non corrispondono all’ideale di “cibo leggero” su cui puntare per la nostra linea.
Per sentirsi in gran forma i nostri piatti devono essere poveri di grassi.
Il motivo è semplice: i grassi sono i principi nutritivi più calorici (un grammo dà 9 cal. ) e sono anche gli ultimi a lasciare lo stomaco e a richiedere il maggior impegno digestivo. Panna, burro, formaggi grassi, salumi insaccati e carni grasse diventano tutti ingredienti da utilizzare con il contagocce così come le salse a base di olio (prima tra tutte la maionese).

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Grassa: colpa della tiroide?
La gola non c’entra. A volte i chili di troppo sono dovuti alla tiroide pigra, che ti fa ingrassare anche se sei a dieta. Una piccola ghiandola che funge da termostato delle funzioni corporee basilari, la tiroide, che se lavora poco e male, è responsabile dell’aumento di peso. La tiroide è una ghiandola che si trova nella parte anteriore del collo e produce due ormoni che regolano il metabolismo corporeo, cioè la velocità con cui bruciamo le energie ricavate dal cibo. Se la quantità di tali ormoni nel sangue è bassa e i valori di TSH aumentano, significa che la tiroide lavora poco e che la sua attività non è più adeguata alle esigenze dell’organismo. E’ questa disfunzione, chiamata ipotiroidismo, che fa aumentare di peso, causa gonfiori a volto e ginocchia, stanchezza. Tra le cause di ipotiroidismo, oltre alle infiammazioni della tiroide, c’è la dieta. Basta una carenza di iodio, minerale che si trova nel pesce, nel latte e nelle uova, per causare disfunzione alla ghiandola. In presenza di sintomi sospetti, basta un esame del sangue che misuri i livelli degli ormoni per sapere se c’è ipotiroidismo, il costo è intorno alle 20 euro .-

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già...
e non basta l'eutirox...
sono già stata operata due volte e il mio corpo dal primo intervento è lievitato...
ma non è colpa solo della tiroide...
è colpa anche mia che tappo il mio "sentire" con il cibo fino a che mi sento otturata come un lavandino e non "sento" più niente...
un bacio, Magda

Metti a dieta la testa prima del corpo.
Bisogna ascoltare la fame vera, non quella psicologica che arriva dall’ insoddisfazione.
Fondamentale è fare sempre cinque o sei piccoli pasti al giorno a base di cibi sazianti come frutta, legumi e yogurt compatto; ottimi rimedi perché non si avverte la fame e non si ha la sensazione di stare a dieta. Altro escamotage per non ritrovarsi continuamente a spizzicare è quello di iniziare il pranzo e la cena con una porzione media (60g) di pasta o riso integrale conditi con olio e verdure dolci, tipo pomodoro, peperone, zucca. Bisogna masticare piano, dedicando al piatto almeno dieci minuti; in questo modo la sensazione di appagamento ha tutto il tempo di raggiungere il cervello azzerando il desiderio di cibi, per così dire, più confortevoli.
I dolcetti ovviamente non si dimenticano, ma così si impara a controllarsi e a mangiarli due - tre volte alla settimana come premio.

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Il metabolismo è la complessa serie di reazioni che avvengono all'’interno del corpo.
La sua funzione principale è attaccare i cibi introdotti con l’alimentazione e ridurli in sostanze sempre più semplici, in modo che possano essere utilizzati dalle cellule per il mantenimento dell’energia e lo svolgimento di tutte le funzioni vitali. Non è sempre uguale; è più attivo nelle stagioni calde, primavera ed estate, più lento in quelle fredde, autunno ed inverno. Cambia anche nelle diverse ore del giorno. Questo dipende dalla quantità di luce solare che il corpo riceve. Quando la luce naturale è scarsa, aumenta la quantità in circolo di un ormone, la melatonina, che ha un effetto rilassante su tutto l’organismo e induce una sensazione di sonnolenza. L’azione della melatonina viene contrastata dagli zuccheri (pane, pasta, cereali, miele, frutta) che non devono mai mancare dal menù. In particolare a colazione, momento in cui l’organismo ha bisogno di un plus di energia per mettersi in moto. "Fai colazione come un principe, pranza come un borghese, cena come un mendicante": la saggezza popolare ha sintetizzato efficacemente la formula che garantisce benessere, equilibrio e peso forma.

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La mela è un’autentica fonte di nutrienti che apportano grandi benefici:
Calma l’appetito: apporta energia e poche calorie (45 cal ogni 100 grammi) altre a dare una sensazione di sazietà.
Giova ai polmoni: se ne mangi una al giorno, respirerai molto meglio.
Regolarizza l’intestino: è una fonte ricca di peptina, una fibra di ottima qualità.
Tonifica la mente: la buccia contiene quercetina, un antiossidante che ritarda l’invecchiamento cerebrale.
Idrata la pelle perché l’acqua è la sua componente principale.
Migliora la circolazione: il potassio che contiene elimina liquidi e tossine.
Pulisce la bocca: elimina i batteri e rende i denti più bianchi.
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La ciccia, quando non è eccessiva regala serenità e fascino. L'essenziale è, come sempre, raggiungere il proprio equilibrio e stare bene con se stessi. E ovvio che tanti chili di troppo non sono ideali ma anche l’eccesso di magrezza ad ogni costo non lo è. Concentrare la mente sulla propria magrezza a volte fa perdere espressività. Un sondaggio di qualche tempo fa rivelava che ben 4 uomini su 10, tra i 25 e i 50 anni, ritengono che un po’ di ciccia sia sessualmente attraente. La regola fondamentale è imparare ad amarsi e a sentirsi erotiche; è necessaria una certa forza interiore per scartare i modelli fisici che ogni giorni ci vengono proposti; bisogna acquisire consapevolezza di sé e del proprio corpo, conoscersi ed apprezzarsi. Il segreto della bellezza di una donna, infatti, è l’erotismo inteso non solo come carica sessuale bensì come piena espressione di sé. La donna erotica è quella che si muove in modo armonioso, che sa modulare la voce, che da calore ai propri movimenti. Senza mai dimenticare di amare anche il proprio corpo, di curarlo con lo sport e una corretta alimentazione (senza eccessi).
Ne troppo nè troppo poco.
Raggiungere obiettivi realizzabili e amare se stessi, per amare gli altri.

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Usa la testa, non la bilancia
Le diete non servono a niente, anzi sono dannose.
Il miglior sistema per diventare obesi è seguirne molte.
Dieta viene dal greco e sta per vita, stile di vita ed è su questo che bisogna puntare se davvero si vogliono perdere i chili di troppo, senza farsi attrarre da facili trucchi, più o meno pericolosi, o da medicinali che fanno sì perdere tanti chili in un mese, ma condannano a un eterno jo-jo e finiscono per incidere negativamente sulla salute.
E allora...cosa fare per combattere la battaglia del peso che coinvolge quasi 20 milioni di italiani in sovrappeso e quasi cinque di obesi?
Dimentichiamo il calcolo delle calorie, dimentichiamo le diete con mercoledì spinaci e pesce e giovedì piselli e chissa che altro.
Impariamo a mangiare bene, eliminiamo i cibi spazzatura, evitiamo di saltare i pasti, riduciamo al minimo il sale, le bevande gassate e i cibi troppo calorici; curiamo di più il nostro corpo con dello sport adeguato alle nostre possibilità, aumenteremo così l’autostima e sarà più facile perdere peso a favore di una vita sana ed equilibrata.

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RINGIOVANIREA TAVOLA
Attraverso un’alimentazione mirata, puoi prevenire l’invecchiamento e contenere la progressione dei danni.

PELLE: kiwi, peperoni, arance e altre fonti di vitamina C (aiutano la sintesi del collagene e tamponano la formazione di radicali liberi); albicocche, carote, melone, peperoni, pesche, zucca e tutti i cibi ricchi di betacarotene8 hanno azione antiossidante); acqua (ricambio di nutrienti).
VISTA: fegato, burro, latte intero e derivati e altri fonti di vitamina A (per la sintesi dei pigmenti visivi) cibi ricchi di betacarotene (precursore della vitamina A); acqua (ricambio dei fluidi oculari).
MUSCOLI: carni magre, pesce, uova, legumi associati a carboidrati (tono muscolare); carboidrati ad alta digeribilità a un ora dall’allenamento (per rifornirti di glicoceno muscolare).
SESSO : carne, pesce, uova, latte e derivati e altri cibi di origine animale contenenti colesterolo (precursore degli ormoni sessuali); olio di germe di grano, olio d’oliva e frutta secca, fonti di vitamina E (per la maturazione degli spermatozoi); acqua per favorire l’eliminazione dei batteri dall’uretra.

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La Dieta Migliore
Post n°578 pubblicato il 19 Marzo 2009 da dietaefitness

La dieta migliore deve avere regole semplici ma sempre valide...
VARIETA': la dieta deve essere varia e comprendere praticamente tutti i gruppi alimentari.
EQUILIBRIO: non mangiando si dimagrisce, questo è certo, ma si finisce per stare anche molto male. Le diete non devono scendere di poche calorie per perdere non più di 3,4 chili al mese.
APPLICABILITA': la dieta deve essere facile da applicare nella pratica quotidiana, con i cibi e gli strumenti di cucina normalmente a disposizione.
SODDISFAZIONE: non deve richiedere sacrifici assurdi: tanto più la dieta è difficile da sopportare, tanto prima si torna alle vecchie abitudini una volta che è terminata.
EDUCAZIONE: la dieta migliore è quella che mira a correggere i comportamenti alimentari sbagliati, educando a vere e proprie regole di salute, da applicare tutti i giorni.

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Dimagrire senza soffrire
Post n°577 pubblicato il 18 Marzo 2009 da dietaefitness

Ogni volta che è possibile, è bene orientarsi su diete che consentano un dimagrimento graduale ma sensibile e costante, piuttosto che sulle diete d’urto che puntano ad abbattere in pochissimo tempo i chili di troppo ma che sono più difficili da gestire.
Perdere 3-4 chili nel corso di un mese è certamente possibile senza grossi sacrifici sul piano del gusto e, soprattutto, con la sicurezza poi di mantenere facilmente i risultati raggiunti con la possibilità di incrementare ulteriormente se si ha un pò di tempo e si vuole continuare la dieta.
I vantaggi della gradualità infatti sono diversi: il dimagrimento avviene in modo armonioso, senza sottoporre il fisico a stress eccessivi e lasciandogli il tempo di adattarsi via via alle nuove condizioni. Inoltre, una dieta non troppo ipocalorica è facile da seguire per costruire le abitudini future all'’insegna della forma perfetta. Contiene i principali nutrienti nelle giuste proporzioni: carboidrati, proteine e grassi, tutti necessari per la salute dell’organismo, e il segreto per un giusto dimagrimento sta nel diminuire le quantità in maniera equilibrata così da costringere il nostro corpo a consumare.

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Basta ingrassare

Per evitare di ingrassare, la soluzione è mangiare ogni 3 ore.
Questa raccomandazione alimentare va applicata in tutti i casi, non solo perderai peso ma manterrai la forma raggiunta. Iniziare ovviamente con una buona colazione, la prima regola di un'alimentazione efficace. La colazione è il pasto fondamentale della giornata in quanto fornisce l'energia che occorre per essere attive e non sentirsi deboli a metà mattinata. Uno spuntino leggero, ti permette di mantenere le forze fino al pranzo ed evita di arrivare al pranzo con una fame vorace. Il pranzo è il momento di apportare al tuo organismo il pasto più completo del giorno. Cerca di mangiare in modo completo e senza fretta e, se puoi, dopo il pasto fai una passeggiata. Qualcosa per merenda (non si tratta di fare un pasto ma di dare un pò di energia magari con un frutto).
La cena, qui viene il "peggio" PER CHI INGRASSA, considera che le ultime ore della giornata sono le meno convenienti per mangiare troppo: dopo si va a letto e quindi la digestione risulta appesantita e non vengono consumate le calorie quindi: una cena leggera e conserva le tue voglie per il mattino seguente.

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Il segreto del mio successo

Moltissime mail mi chiedono il segreto di come ho fatto a perdere tanti chili...non esistono fate, maghi e stregoni, non esistono farmaci, erbe e prodotti miracolosi...non immaginate quante volte mi addormentavo sognando di svegliarmi magro, ma i miracoli non esistono. Certo può capitare di vincere una lotteria, non può invece succedere di svegliarsi con tanti chili di meno. Ma veniamo al dunque: come ho fatto
dunque, mi ripeto, è solo la mia esperienza che mi ha portato al successo e la voglio condividere con voi.
Ecco alcuni punti chiave da cui partire e alcuni miti da sfatare:
1- se si mangia troppo in rapporto al proprio fabbisogno giornaliero e quindi il bilancio calorico è positivo, si ingrassa.
2- se si mangia meno, creando un bilancio calorico negativo, si dimagrisce.
3- se si ingeriscono le calorie di cui si ha bisogno si tende a mantenere il peso costante.
Questo è vero solo in parte. Lla realtà non è cosi semplice; le calorie non si comportano sempre allo stesso modo. In pratica:
- non tutte le calorie sono uguali
- danno risposte diverse a seconda il momento in cui le assumiamo
- è diverso come abbiniamo i cibi

L’ormone ingrassante per eccellenza è l’insulina, quindi occorre mantenere bassi i livelli nell’organismo.
Le calorie provenienti da grassi saturi sono particolarmente nocive.
Le calorie da alcol, essendo prive di valori nutritivi, vengono facilmente trasformate in grasso.
Un pasto di soli carboidrati ingrassa di piu di un pasto misto a causa della secrezione di insulina a cui non si contrappone quella del glucagone.
La stessa razione calorica ingrassa di meno se suddivisa in quattro o cinque pasti giornalieri.
Lo stesso cibo può provocare più o meno un incremento lipidico a secondo dell’ orario in cui si assume.
In sintesi:
Non avere fretta se vuoi ottenere un buon risultato...io ho perso circa 2 kg al mese...in tre anni perso quasi 70. Un cammino lungo ma alla fine ricco di successi.
Il nostro organismo ha bisogno di tutti i nutrienti ma limitiamo i grassi, evitiamo i carboidrati la sera, non saltiamo i pasti e facciamo almeno 5 pasti al giorno. Lo sport è indispensabile per il nostro corpo e la nostra mente; il corpo si rassoda e la mente prende positività per continuare la strada per il successo. Luciano
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CONDANNATI AD INGRASSARE
Se la mattina non si mangia si ingrassa perché chi fa la prima colazione ha tutta la mattina per bruciare le calorie introdotte e non arriva affamato all’ora di pranzo. Da vari studi fatti, quindi, chi salta la prima colazione è condannato ad ingrassare, e nonostante anche i medici nutrizionisti inseriscano la prima colazione in qualsiasi dieta, moltissimi italiani saltano questo fondamentale pasto risentendone per tutta la mattinata, dove la concentrazione è ridotta, e inevitabilmente pranzano abbondantemente. Facciamo colazione quindi, acceleriamo il nostro metabolismo dandoci anche quell’energia di cui il nostro organismo ha bisogno per iniziare la giornata. Gli specialisti del settore consigliano un apporto calorico pari al 20 per cento del fabbisogno giornaliero…. In conclusione, se tenete alla vostra linea un passo fondamentale è non saltare mai la prima colazione.
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la colazione anche per me è un momento importante...
nella mia più totale anarchia alimentare, la colazione rimane forse l'unico punto fermo che mi aiuta ad iniziare la giornata stabilendo un "ritmo"...

so bene che una buona colazione mi toglie circa mezz'ora di sonno, ma nonostante questo io scelgo ugualmente di bermi un buon tazzone di tea verde caldo, pane margarina e marmellata scaldati un pò al microonde, poi riempio un thermos di tea verde e me lo porto al lavoro dove, se fossi brava, cercherei di prendere uno spuntino almeno ogni tre ore...
purtroppo io brava non sono e mi dimentico di mangiare anche per sei, sette ore consecutive, per poi ritrovare affamata e stanca ad ingurgitare qualsiasi cosa...

quando salto la colazione, mi rendo conto di arrivare sul lavoro irritabile e con il senso di "mancanza"...quando posso, soprattutto quando non devo andare al lavoro, prendo la bicicletta ed esco di casa per unire alla colazione un pò di attività fisica, godermi il piacere delle ore meno calde del mattino e rilassarmi leggendo un buon libro ...
la mia giornata dipende sempre da come io decido di viverla...

posso viverla iniziando di corsa correndo dietro ai minuti...e correrò tutto il giorno con la sensazione di non aver mai fatto abbastanza
o posso iniziarla prendendomi cura di me...e allora imparerò, nel tempo, a gratificarmi anche per le piccole cose di ogni giorno e riuscirò a vivere la mia vita senza correre semplicemente incontro alla morte...


 

Guerra alla ciccia

1- Se puoi, dormi almeno 7-8 ore al giorno, per non soffrire troppo la fame, più rimani sveglio più hai bisogno di calorie per affrontare la stanchezza. Prima di andare a letto bevi un bicchiere di latte, con poche calorie: stimoli la produzione di serotonina, l’ormone del benessere, dormi meglio e tieni a bada lo stress.

2- Infiamma la tua alimentazione: con pepe, curry, zenzero, peperoncino, ti fanno sentire sazio a lungo e aumentano il metabolismo. Usa a pranzo queste spezie, ti faranno bruciare più calorie per tutta la giornata.

3- Prima di pranzo, se puoi corri o fatti una passeggiata a passo sostenuto, l’attività aerobica fa calare l’ormone dell’appettito, quindi una corsetta prima di pranzo e il tuo appetito calerà.

4- Fibre, fibre e ancora fibre, non ti fanno soffrire la fame, apportano molta energia, i cibi che li contengono sono costituiti da carboidrati complessi, da tante vitamine e Sali minerali. Oltre che possedere un effetto depurativo, la fibra riduce colesterolo, controlla il diabete e previene il cancro.

5- Nella tua dieta, carote, kiwi e latte, e farai il pieno di vitamine antiossidanti e minerali con poche calorie.

6- Cucina con poco sale e abituati a non portarlo a tavola, usando troppo sale si provoca una ritenzione di liquidi che impedisce l’eliminazione delle tossine.
ARTICOLO DA : www.dietaefitness.net

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La prevenzione comincia a tavola e questo vale tanto per la salute che per la bellezza.
Ecco 8 fantastici cibi che aiutano in caso di cellulite e ritenzione idrica.

IL BROCCOLO: protegge i capillari ed evita l'intasamennto circolatorio che favorisce la cellulite.
IL CARCIOFO: stimola l'attività del fegato favorendo il metabolismo dei grassi. Grazie alla sua ricchezza in fibre permette di combattere la stipsi, strettamente legata alla cellulite.
LA CICORIA: possiede un potente effetto disintossicante, stimola il fegato e aiuta a purificare il sangue.
IL CAVOLO CAPPUCCIO: calma l'appetito grazie alla sua ricchezza in fibre. Protegge le arterie, i capillari e le vene, facilitando la circolazione.
LA MELA: contribuisce a combattere l 'obesità e permette di ridurre il tasso di colesterolo presente nel sangue. Blocca l'appetito grazie alla sua ricchezza in fibre e ad una debole percentuale di zuccheri.
SPINACI: crudi hanno uin effetto depurativo e stimolano la circolazione. Le loro fibre calmano la fame e aiutano a eliminare le tossine.
Té VERDE: limita l'assorbimento delle calorie a livello dell'intestino. Tonificante, stimola la produzione di adrenalina.
IL PREZZEMOLO: è un potente depurativo. Va consumato crudo.

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