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Frutti di Bosco
Con questo nome vengono raggruppati i frutti a bacca che nascono spontanei nei boschi: lamponi, mirtilli, more, ribes e fragoline di bosco. Sono ricchi di vitamina C, di sostanze antiossidanti per mantenere giovane il corpo e di antociani che gli conferiscono il caratteristico colore che va dal rosso rubino al nero splendente. I frutti di bosco sono apprezzati da soli al naturale a fine pasto o come ingrediente per dolci (crostate, meringhe...), nei gelati, con succo di limone, con miele o conditi con aceto balsamico... Possono anche venire cotti in marmellate o salse oppure conservati sotto grappa, moscato...

Cenni storici
I frutti di bosco non hanno mai occupato un posto di primo piano nella storia della cucina, forse perché erano un cibo facilmente reperibile e consumato dalla gente di montagna e collina, ma disdegnato dai più ricchi. Troviamo riferimenti a questi frutti più che altro in trattati di medicina relativi alle proprietà benefiche degli alimenti, come in quello del 1583 redatto da Baldassare Pisanelli (Trattato de' cibi e del bere), in cui si illustrano le qualità delle more. I frutti di bosco (lampone, mirtillo, ribes, mora e uva spina) in Italia vengono coltivati solo sporadicamente, diversamente da ciò che avviene in altre nazioni (come Germania, Olanda, Polonia); in questi paesi il tentativo di meccanizzazione della raccolta di alcune specie ha dato buoni esiti (in particolare con mirtillo, ribes, uva spina).

I principali frutti di bosco
Il lampone contiene una buona quantità di vitamina C (25 mg per 100 g) e acidi organici (citrico, malico, ossalico, succinico), appartiene alla famiglia delle more e ha forma conica, colore dal giallo al rosso, al nero; si raccoglie da maggio a settembre. L'arbusto può raggiungere i due metri d'altezza. Questa pianta è facilmente coltivabile (quello attualmente in commercio è infatti quasi tutto coltivato) e in Europa è nota da almeno quattro secoli.
Per la loro naturale bontà, sono molto usati in farmacia per mascherare i gusti sgradevoli dei medicinali. Sono diuretici e lassativi, grazie soprattutto ai semini. Contengono ferro e vitamina C che ne agevola l'assimilazione.

Il mirtillo è un'angiosperma (Vaccinium myrtillus) che cresce nei boschi di tutta l'Europa e anche in Italia. Si trova fino a 2300 m di quota. Il mirtillo è una bacca dal sapore acidulo che cresce tipicamente nelle foreste di montagna. Contiene acido citrico, malico e succinico. Poiché ha la capacità di sopportare molto bene la surgelazione può essere consumato tutto l'anno. È il classico esempio di frutta dinamica, le cui calorie variano al variare del contenuto zuccherino (da 25 a 42 kcal/100 g).
Contengono antiossidanti flavonoidi, come la quercitina, e sono antibatterici naturali. Grazie alle antocianine risultano efficaci soprattutto contro alcuni tipi di infezioni gastrointestinali e di cistiti. Inoltre, gli antocianosidi proteggono i vasi sanguigni, fortificano i capillari e tonificanole vene.

Mora,
con questo nome si definiscono sia la mora di rovo (rossa e nera) sia la mora di gelso (rossastra). Mentre il rovo cresce spontaneamente nelle nostre campagne e nei boschi, il gelso viene coltivato (le foglie del gelso servono come alimento per il baco da seta); i frutti maturano nei mesi estivi e vanno mangiati appena colti, perché sono difficili da conservare. Le more sono ricche di vitamina C e acidi organici.
Contengono fibra, potassio, manganese, vitamine C ed E, utili per cuore e arterie grazie all'azione antiossidante svolta che difende dai radicali liberi, coinvolti nello sviluppo di malattie cardiovascolari e dei tumori. Inoltre, l'acido folico aiuta a tener bassi i livelli di omocisteina nel sangue, sostanza che, se elevata, è un fattore di rischio cardiovascolare come colesterolo e trigliceridi.

Il ribes è un frutto costituito da piccole bacche unite in grappoli di colore rosso, bianco e nero. Ha un sapore dolce e acidulo e predilige il clima temperato freddo; matura fra giugno e agosto. Ci sono tre varietà principali di ribes: quello rosso, quello nero e l'uva spina. Nel nostro paese la varietà più diffusa è la prima. Contiene una buona quantità di vitamina C (36 mg per 100 g).
E' l'ideale per gli sportivi poiché i suoi acidi organici aiutano a regolare l'equilibrio acido-base del sangue, dopo uno sforzo muscolare intenso o una dieta ricca di carne e povera di vegetali.

L'uva spina è una varietà di ribes con acini di colore giallo o verde pallido, dal sapore acidulo. In Italia è poco usata e difficile da reperire, perché il degrado ambientale ne ha limitato la diffusione spontanea. Viene anche detta uva marina, uva spinella, uva dei frati, uva ursina.

Tra le varietà di fragole selvatiche la più comune è quella detta "fragola di bosco" che produce frutti dalla primavera all'autunno. Sono piccole, dolci e profumatissime e per questo devono essere lavate poco per non far perdere l'aroma
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