Buttare, riciclare, barattare

22 Gennaio 2010

da un paio di giorni, soprattutto ora che mi sto preparando per il trasloco, si sta facendo largo in me il bisogno di non "buttare via" ma di riciclare...
a differenza della mia famiglia che mi ha sempre cresciuta con l'idea di dover conservare sempre tutto perchè avrebbe potuto tornarmi utile, io ho preferito applicare il principio di cedere ciò che non usavo perchè avrebbe potuto servire ad altri...
là dove sono sempre stata abituata a vedere il "possesso" di tante cose come una sorta di metro di valore personale, io ho contrapposto "l'utilizzo" di cose che potessero rendere più confortevole il nostro stile di vita...

oggi ho fatto visita a mia sorella
lei stava chiudendo la panetteria in cui lavora, io avevo in macchina una cassa di clementini appena comprati...lei mi ha dato dei biscotti, io le ho dato dei clementini...
questo è un baratto
semplicemente un baratto...
e se si può fare per clementini e biscotti, si può fare anche per altro...o no?

Infatti stamattina mi sono già iscritta in un sito in cui si baratta online di tutto (fra perfetti sconosciuti)
e ho inviato una mail al Comune di Medicina per spingere avanti questa sana esigenza...
...


www.zerorelativo.it/
Cos'è il baratto?
Il baratto è un'azione ad alto valore educativo.
Fa bene all'ambiente, perché riutilizzi tutto.
Fa bene al borsellino, perché non compri nulla, ma utilizzi ciò che già esiste.
Fa bene alle relazioni, perché condividi le tue cose con altri barter, in modo ludico, attivo e sensibile.

Chi sono i barter?
Il "barter" è il neologismo che utilizza zerorelativo per definire l'utente che baratta, presta o dona i propri oggetti.

Il baratto in economia
In economia, il baratto è un'operazione di scambio bilaterale o multilaterale di beni o servizi fra due o più soggetti economici (individui, imprese, enti, governi, ecc.) senza uso di moneta. Nel diritto civile, il baratto viene classificato sotto la denominazione di permuta.

Il baratto è generalmente considerato la prima forma storica dello scambio commerciale di beni, ed dunque ben anteriore alle forme di scambio monetario.
Nel baratto, il valore dei beni oggetto dello scambio viene considerato sostanzialmente equivalente fra le parti, senza ricorrere esplicitamente ad un'unità di misura di valore monetario dei beni stessi.
Il valore di equivalenza si raggiunge attraverso la considerazione qualitativa e quantitativa delle merci scambiate, secondo l'accordo delle parti, che talvolta può confidare negli usi, ma più spesso si richiama a fattuali ragioni di mutuo fabbisogno.
Anche nel baratto, dunque, il valore delle merci scambiate corrisponde al punto di incontro fra la domanda e l'offerta.

Si può distinguere tra baratto semplice, quando entrambe le parti desiderano procurarsi il bene o il servizio che ricevono in cambio del bene o del servizio ceduto, e baratto multiplo, quando un soggetto cede un bene o un servizio ricevendone in cambio un altro bene o servizio che non desidera avere, ma che scambia per ottenere quanto desiderato. Quest'ultimo anche il caso in cui l'ottenimento del bene desiderato debba essere differito per ragioni di stagionalità o deperibilità.
Info tratte da Wikipedia

Quali sono i presupposti del Baratto?
Due soggetti devono possedere beni diversi;
Ognuno dei due deve attribuire maggiore utilità al bene posseduto dall'altro;
Entrambi i soggetti devono ritenere che dal trasferimento del bene scaturisca un vantaggio economico.

www.zerorelativo.it/

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