Paul   A. Valenti

Chiudo gli occhi per vedere meglio

Ieri ho chiesto a mio marito: "cosa ci sto a fare io al mondo?" ... e la sua amorevole risposta mi ha rasserenata per un po' come fosse balsamo lenitivo al dolore del mio animo ...

Al mio risveglio, stamattina, quel piffero di domanda era ancora lì a martellarmi in testa.

L'ho digitata in Google e fra le tante pagine web contenenti quelle parole, mi è saltata all'occhio quella che riportava un riferimento a un libro...

Nulla succede a caso e credo che il mio angioletto stia cercando di dirmi qualcosa che senti di aver bisogno di ascoltare e, nei limiti del possibile, di condividere...

 

Talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile

che non partire mai…

Giorgio Faletti

Mi rendo conto di non essermi mai realmente soffermata a riflettere su cosa volesse dire "vivere la vita al contrario". Sintetizzando, mentre al lavoro qualcuno giocava su questa affermazione, avevo lì per lì sorriso visualizzando di nascere vecchi per poi morire giovani ma questo pensiero era così fuori dalla mia portata da essermene subito allontanata fino a che non l'ho ritrovato ben esemplificato in questo libro di Paul A.Valenti.

Vedo di riassumerlo per non dimenticarmelo...

 

Fu Woody Allen a dire che la vita dovrebbe essere vissuta al contrario. 

  • si parte dalla MORTE con trauma e paura già alle spalle
  • in un letto di ospedale si inizia un lento recupero gioendo del miglioramento quotidiano
  • rimesso bene in forze inizi la tua vita godendoti la pensione
  • con il tempo il tuo corpo rinvigorisce e la pelle si alliscia
  • inizi poi a lavorare e prosegui per quarant'anni finché non sei troppo giovane per continuare a farlo
  • ora sei giovanissimo, vai di festa in festa ti diverti e ti prepari per iniziare a studiare
  • inizi la scuola e i giochi con gli amici finché non torni bambino
  • quando sei sufficientemente piccolo rientri da quel buchetto che conosci già così bene
  • ci rimani nove mesi amorevolmente coccolato e te ne vai in un orgasmo...
Bellissimo! Sto sorridendo!
Ora posso anche telefonare in piscina per prenotare la bici per hydrobike

 

Strada facendo

mi pare d′aver perso anche

quelle poche certezze che prima credevo di avere

Paul A. Valenti

Se ripenso alla me "sopravvissuta" mi rivedo così piena di certezze.

Soprattutto ero certa di cosa non avrei mai voluto avere o diventare.

Certa che avrei vissuto la mia vita lontana da tutto e da tutti, nascosta dietro tutti i limiti e le barriere che mi proteggevano ma che drasticamente mi imprigionavano...

Ora sono diventata "grande" e il più grande pregio del diventare "grandi" è quello di non essere più appetibile!

Potresti anche essere ancora bellissima e in formissima ma sarai sempre una "vecchia" che mantiene un aspetto "giovanile". In quel "giovanile" ci leggo di tutto e di più e non mi appartiene. Credo sia un termine coniato da chi non sa che dire e non ha ancora imparato a tacere...

La mia più grande certezza di oggi è che non sono nata certo per essere una "brava donnina di casa". Mi gratifico per quel po' che riesco a fare dicendomi anche a voce alta "è sicuramente meno peggio di prima" rimpiango il periodo in cui qualcuno si prendeva cura amorevolmente di noi e della nostra casa, quando arrivavo a casa stanca dal lavoro e trovavo tutto pulito e profumato...

...ho appena finito di pulire un po' il mio bagno, puzzo di candeggina, mi tira la pelle delle mani...nessuna certezza, tanti dubbi e mille paure...con la consapevolezza di non essere sola...

 

 

Una donna sposa un uomo sperando che cambi,

e lui non cambierà...

Un uomo sposa una donna sperando che non cambi,

e lei cambierà...

Paul A. Valenti

 

 

 

I vecchi si ripetono

i giovani non hanno nulla da dire:

il fastidio è reciproco.

Paul A. Valenti

 

 

 

I vecchi non hanno un reale scopo nella vita

ed è per questo che si realizzano nel penoso tentativo

di interferire con quella degli altri.

Paul A. Valenti

 

 

 

Tu non sarai mai punito per la tua rabbia,

ma dalla tua stessa rabbia

Paul A. Valenti

 

 

 

Non ti aspettare di poter affogare amarezze e preoccupazioni nell′alcool perché, te lo posso assicurare, loro sanno nuotare!

Paul A. Valenti

 

 

 

Il mio era quel tipico modo di vivere morboso

che mi portava a possedere oggetti inutili

per distrarmi dalla mia frustrazione.

Paul A. Valenti

 

 

 

 

Lavoravo dieci-dodici ore al giorno,

spesso anche il sabato mattina,

applicandomi umilmente e fedelmente

al mio ruolo designato di schiavo.

Paul A. Valenti

 

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