Mal di schiena

Ozonoterapia

Una persona che conosco martedì inizia la prima puntura di ozono per la schiena.
La mia schiena si è inchiodata circa tre anni fa e solo grazie ad un massoterapista e ad un chiropratico sono riuscita a rimuovermi un pò.
L'ortopedico, dopo aver visto le lastre, si è meravigliato che io possa ancora camminare...
Ho fatto una serie di esercizi di ginnastica dolce e di massaggi shiatzu specifici per la schiena ed oggi mi muovo come le persone "normali" nonostante non possa stare troppo a lungo in piedi e nonostante al mattino abbia difficoltà ad alzarmi dal letto...
ecco perchè tutto quello che riguarda "la schiena" mi interessa...
certo
se dimagrissi venti chili tutto sarebbe più semplice...
ma diventa più difficile "risolvere" il problema qui, adesso e con il peso attuale...
vediamo cos'è questa terapia nello specifico...

OZONO-TERAPIA TOCCASANA PER MAL DI SCHIENA E NON SOLO

Grazie alle sue proprietà antisettiche e antinfiammatorie questa miscela di gas, iniettata nella zona dell'ernia, costituisce una via alternativa all'intervento chirurgico, con risultati positivi nel 70-80% dei casi. Cura artriti, tendiniti e funziona persino da 'viagra gassoso'.
L'ossigeno-ozono terapia è nata soprattutto come trattamento dell'ernia del disco ottenendo ottimi risultati. Negli ultimi anni c'è stato un aumento vertiginoso dei pazienti, anche giovani, con mal di schiena, che si sono rivolti all'ossigeno-ozono terapia. Colpa delle ore passate nel traffico, alla scrivania o in sella a moto, o dello sport praticato male e di fretta, senza la dovuta preparazione.
I campi di applicazione sono vari: c'è chi si fa curare la cervicale attraverso infiltrazioni sottocutanee (mesoterapia), e chi vi ricorre per l'artrite. In questo caso si fanno iniezioni direttamente all'interno dell'articolazione, con l'ossigeno-ozono al posto del cortisone o dell'acido ialuronico. Non si tratta di una cura risolutiva, che in questo caso non esiste, ma limita i danni e non peggiora la situazione.
Anche nella medicina dello sport ozono e ossigeno stanno occupando spazio, specie nelle tendiniti cosiddette da 'over use'.
Infine c'è anche chi ricorre a questo tipo di trattamento per combattere alcuni problemi erettili. La miscela di gas, infatti, migliora la circolazione e quindi agisce come una sorta di 'viagra gassoso', senza nessun tipo di controindicazione. Il metodo è indicato per tutte le età e i sessi. Basta stare attenti a non inalare l'ozono, che è irritante per le vie respiratorie.
http://italiasalute.leonardo.it/news.asp?ID=3255

L'ossigeno-ozono terapia potenzia le difese immunitarie e rende i tessuti più vitali.
È presso lo studio medico Associato Salus di Milano che incontro il dott. Roberto Gorni. Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1978, ha conseguito la specialità di Anestesia e Rianimazione. «Ho lavorato per dieci anni in ospedale, ed ho accumulato lunghe esperienze di viaggio in varie parti del mondo venendo a contatto con medicine di altri Paesi. Ma è dopo aver conosciuto un grande maestro di medicina e di vita che ho imparato a vedere e curare l’uomo nella sua totalità, tenendo conto delle sue realtà mentali, emotive e spirituali che benché non si vedano, ne rappresentano la parte preponderante». Dotato di grande simpatia e umanità, Gorni, è uno dei massimi esperti in Italia di quella che definisce «una delle più efficaci e potenti terapie», l’ossigeno-ozono terapia.
Chi l’ha inventata?
«L’ozono è stato scoperto da Christian Friedrich Schonbein nel 1832. Il merito di valutare il potere disinfettante dell’ozono va a Klenmann, che per primo ne valutò l’attività battericida sui germi patogeni. Fu poi un odontoiatra svizzero, il dott. E.A.Fish (1899-1966) ad intuire gli enormi vantaggi terapeutici del trattamento locale con ozono, quando trattò una pulpite gangrenosa con un’iniezione locale di gas. Per una fortunata coincidenza il paziente era il dott. E.Payr (1871-1946), che comprese l’utilità dell’ozono e ne rimase così entusiasta da applicare l’ozono in chirurgia generale».
Quanto è diffusa oggi questa terapia?
«Oggi l’ossigeno-ozono terapia è conosciuta e praticata in tutto il mondo. Ogni anno si tengono congressi nazionali e internazionali, l’ultimo in Cina, a Shangay, in cui vengono illustrati i risultati ottenuti nelle diverse branche della medicina».
Come si pratica?
«In diversi modi: 1) con infiltrazioni intraarticolari, come nel caso dell'artrosi del ginocchio, della spalla e dell'anca. 2) con infiltraizoni sottocutanee, effettuate con un piccolissimo ago. Ad esempio, si trattano le gambe e si agisce contemporaneamente sulla stasi venosa, sullo schiarimento dei capillari, sul drenaggio linfatico, sullo scioglimento dei grassi, sulla quantità della pelle, sulle smagliature e sullo schiarimento delle chiazze diabetiche e sulle chiazze dovute ad insufficienza arteriosa nei fumatori o nell'atero-sclerosi agli arti inferiori. Questo genere di infiltrazioni sono anche molto efficaci nel trattamento della zona cutanea in cui sono presenti le vescicole dell'Herpes Zoster. 3) mediante infiltrazioni paravertebrali, per curare l'artrosi della colonna vertebrale e l'ernia del disco».
Avviene anche mediante autoemoterapia?
«Certamente. Si preleva dal braccio una certa quantità di sangue, 200 ml circa, che, dopo essere stato ozonizzato, viene subito reintrodotto, in modo che l'ozono venga trasportato in tutto il corpo, dove i vari componenti ematici porteranno un messaggio di attivazione nei recessi più intimi dell'organismo. Da questo comprendiamo allora come l'azione antinfiammatoria, analgesica, drenante, rivitalizzante dell'ozono può trovare vaste e diverse applicazioni. E' davvero significativo l'apporto che questa terapia dà nelle malattie croniche e nei pazienti sottoposti a chemioterapia».
Quali sono i meccanismi di azione?
«Sono diversi. Rende più fluido e scorrevole il sangue e potenzia le difese immunitarie. Per semplificare, ha un'azione analgesica ed antinfiammatoria. Fondamentalmente questa terapia permette di far arrivare più sangue e più ossigeno e quindi vitalità nei tessuti. Potremmo dire che si verifica un'azione rivitalizzante degli organi e un'azione di rimozione delle tossine che nel tempo si sono accumulate nell'organismo».
In quali campi trova applicazione?
«L'ossigeno-ozono terapia ha vastissime applicazioni. E' tra le altre cose, anche un potente antivirale, antibatterico ed antifungineo. Per questo è di notevole aiuto nelle infezioni vitali, come per esempio le epatiti. Come rivitalizzante e disintossicante è significativo l'apporto che questa terapia dà nei pazienti sottoposti a chemioterapia».
Come viene considerata dalla medicina classica?
«E' confortante sapere che la medicina ufficiale ne ha riconosciuto la notevole efficacia nella cura dell'ernia del disco, tanto che da diversi anni questa terapia viene praticata in varie strutture ospedaliere. Sono certo che nel prossimo futuro troverà spazio di applicazione anche in altri campi».
Ci sono possibili effetti collaterali?
«Se applicata rispettando semplici regole, non ha alcun effetto collaterale e soprattutto è priva di controindicazioni».
www.ossigenoozono.it/Libero/art.luglio.htm

L'ossigeno-ozono terapia contro ernia e mal di schiena
L’ernia del disco intervertebrale si presenta con una “fuoriuscita” della porzione posteriore del disco vertebrale che comprime la radice nervosa del livello corrispondente, provocando quindi un dolore acuto o cronico che dalla regione lombare (schiena) si irradia lungo l’arto inferiore (coscia e/o gamba).
Contro questa sintomatologia dolorosa, l’ossigeno-ozono terapia può fare molto, grazie al suo potere antinfiammatorio nei confronti del nervo e la capacità di legarsi alle molecole di acqua, determinando una forma di “disidratazione” e quindi una riduzione delle dimensioni del “nucleo polposo” espulso, cioè dell’ernia stessa.. Quindi, nella maggior parte dei casi l’ernia del disco non è da operare.
L’applicazione della miscela di ossigeno-ozono può avvenire attraverso due metodiche. La prima si esegue in anestesia locale sotto controllo radiografico e prevede un’unica iniezione intradiscale con cui viene direttamente punto il disco e iniettata la miscela di ossigeno-ozono. L’applicazione dura circa 10 minuti e provoca un dolore muscolare a livello focale.
Il secondo metodo, invece, prevede una serie di iniezioni paravertebrali (in genere quattro per seduta), quindi non direttamente nel disco, ma a qualche centimetro di distanza da esso e in profondità nei muscoli che rivestono la colonna vertebrale. In questo caso la terapia può essere effettuata ambulatorialmente e ha una durata media di 12 sedute, che durante il primo mese vengono effettuate con una frequenza bisettimanale e successivamente settimanale. L’ossigeno-ozono terapia non ha controindicazioni, è una metodica poco invasiva e poco dolorosa che dà buoni risultati nel 90% dei casi.
Numerosi studi scientifici confermano la validità dell’ossigeno-ozono terapia soprattutto per l’ernia del disco lombare, anche se più recentemente sono comparse conferme positive nel trattamento dell’ernia del disco cervicale. La terapia è indicata anche nel caso di lombalgia cronica, in presenza di semplici “protrusioni” discali, associate o meno a canali vertebrali stenotici, cioè “ristretti” dall’artrosi, e in tutte quelle situazioni non perfette della colonna vertebrale.
A conferma del successo terapeutico ottenuto dall’ossigeno-ozono terapia, è bene sapere che in alcuni ospedali questa applicazione viene erogata dal Sistema Sanitario Nazionale.
www.wayfitness.net/root/196_1825.asp

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