Montebabbio

Ci sono paesini di cui non ho mai sentito "niente".
Sono quei paesini meravigliosi dove non c'è niente e si sta divinamente!
Un vecchio amico di lavoro è andato ad abitare a Montebabbio e siccome non ho neppure idea di dove sia, eccomi qui a cercare di capire di cosa stiamo parlando...

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La frazione di Montebabbio appartiene al comune di Castellarano, in provincia di Reggio Emilia, nella regione Emilia-Romagna.
Montebabbio si presenta come un borgo arroccato su un colle, di impronta medioevale. Resta, dell'antico castello, una torre slanciata.

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Babbo Natale esiste veramente. Lo si può tranquillamente dire ai bambini, figli o nipoti che siano. Ha una sessantina d'anni e vive sulle colline reggiane, a monte di Scandiano località Montebabbio, dove ha messo su casa e riceve tante visite. In questi giorni, come si può intuire, è particolarmente occupato per la mole di inviti che riceve e per la serie di lettere che finiscono sul suo tavolo. Gli scrivono in tanti; i grandicelli direttamente, i più piccoli con l'aiuto di genitori, nonni, insegnanti. Ai bimbi che varcano la soglia della sua magica casa lascia sempre un ricordo, un regalino. Il nostro Babbo Natale è l'unico professionista in Italia. Gli altri, quelli che spuntano in prossimità del 25 dicembre, sono dei «precari». Lui si chiama Palmiro Beneventi, reggiano doc. Per andare a scoprirlo occorre salire la strada che da Ventoso raggiunge il Monte delle Tre Croci. Poco oltre la sommità, in via Montebabbio 8/a in comune di Castellarano, c'è una insegna che annuncia: «La casa di Babbo Natale». E' qui che il signor Palmiro vive da qualche anno. Per tirare avanti ha creato un'associazione culturale, «Vita al centro», che si dedica alle attività motorie dei bambini con un gioco terapeutico, «didattica affettiva» che si avvale della musica. Ciò avviene nella «Scuola dei Folletti» dove operano due insegnanti di biodanza, Antonella e Fiorenza. Lo scorso anno quasi 1.500 bambini delle scuole del distretto hanno vissuto questa singolare esperienza. Il rito si svolge in una piccola palestra immersa nel verde che apre uno sguardo panoramico sulla pianura ed è proprio sotto la residenza di Babbo Natale, un'abitazione magica, irreale. Accanto al tavolo un cervo in pelouche che ha perso le corna, letterine e pupazzi appesi alle pareti. Sembra di vivere in una favola. Nell'anticamera un antico girello con una bambola, un triciclo, una carrozzina. Novità assoluta è la singolare «Stazione delle slitte», un «garage» che sembra disegnato da Harry Potter dal quale si affaccia il nuovo mezzo di locomozione per la consegna dei regali natalizi.

Ma chi è esattamente il signor Palmiro Beneventi? «Per tanti anni - racconta Babbo Natale - ho lavorato in giro per il mondo come arredatore. Le ceramiche della zona mi hanno mandato da un capo all'altro della terra a preparare mostre, ad allestire stand capaci di esaltare la bellezza delle piastrelle. L'ultima missione è avvenuta a Mosca circa 6 anni fa. E' stato lì che è maturata la mia convinzione: ho pensato di cambiare vita». Cosa hanno detto le quattro sorelle, il fratello e la ormai 95enne madre? «Inizialmente hanno pensato che non ci fossi più con la testa, ma poi si sono convinti. Ora, sia pur sorridendo quasi con compatimento, mi sono solidali e vicini». Questa scelta può essere interpretata come un ritorno alle origini... «In effetti questa casa fatta di pietra si trova su un solido bastione di roccia che all'inizio del Novecento venne edificata dalla gente del posto. Era utilizzata come luogo d'incontro, sala da ballo popolare. Ci si veniva per far festa. In seguito diventò la Casa del popolo, prima che mio padre ne acquisisse la proprietà per realizzare un forno e poi per abitarvi. Nel tempo noi fratelli ci siamo trasferiti in pianura, a cercar lavoro, e questa è diventata solo residenza estiva. Così, quando ho deciso di diventare Babbo Natale, ho pensato fosse il luogo ideale». Non mi dica che questo luogo è stato sempre così magico... «In realtà ho rimesso mano all'edificio e creato un alloggio su misura... Tirare avanti non è facile ma finalmente mi sento in pace con me e con gli altri». 4 dicembre 2010
http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca...-natale-2895234

...decisamente non sono riuscita a trovare granchè...
mi "toccherà" farci un salto per vedere che piccolo paradiso dev'essere!!!!!

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