...l'uomo di casa...BelloPando!

image

 

...lui è l'ultimo di cui vi racconto ma non è sicuramente l'ultimo nei miei pensieri! E' sempre stato "l'uomo di casa"! Sopportava il suo fratellino e a volte lo sgridava pure! Il Pando è il Pando! E'...è bello anche se sta diventando vecchietto anche lui!!!!!

 


image
image

da quando è rimasto "solo" il Bello Pando ha cambiato completamente atteggiamento...
noi "umani" siamo gli unici con cui può rapportarsi e sembra quasi adeguarsi a noi...
ha cominciato a "parlare"...è buffissimo...prima i sui miagolii si limitavano a qualche gna gna se aveva il piatto vuoto...
adesso, invece, lo senti arrivare non solo dal passo pesante...attacca a gnolare mentre parte, poi arriva, ti guarda in faccia e continua ad articolare miagolii come se ralmente stesse dicendo qualcosa di interessante...io gli dico qualcosa sorridente e con tono amoroso, e lui sembra ribattere...
è buffo
ed io sembro una pazza...
a Medicina avrebbe potuto avere il giardino e tanto spazio da esplorare...non è andata...
si vede che il nostro angioletto ha altri disegni in serbo per noi...

...e si è anche appropriato degli spazi della Miccia...
solo che lui "strabocca" ed è anche un tantino invadente...
però si fa capire!!!!! e credo che questa immagine parli da sè...chissà cosa vuole? azz...dovrei essere deficiente per non capirlo...

appena preparata...
cosa c'è di meglio per iniziare la giornata
che pensare al mio BelloPando che mi ama a dismisura
prima di andare in quella gabbia di matti dove sto sulle palle a tutti?

image

image

Il Blinkie "abbi cura di lui" l'ho preparato mentre il Pando era in ospedale lo scorso anno.
Non sto a raccontare quando i veterinari abbiano speculato sul mio amore per i miei piccoli...sono stata un'idiota e loro hanno pagato. Amen. Ospedale!? Mai più.
quando il Pando è tornato dopo aver seppellito Conan, non era più il Pando!
Quei dieci giorni di ospedale lontano dalla sua famiglia devono essere stati un inferno per lui.
E' tornato completamente non-autosufficiente e pronto a lasciarsi andare.
Riprendere le sue sane abitudini di lavarsi, mangiare, fare pipì e cacca nelle cassette è stato un lavoro lungo e difficile.
Poi finalmente è tornato il suo sguardo.
Quello sguardo vigile che sembrava dire: "Tranquilla! Penso a tutto io!"
Quello sguardo che gli è rimasto fino alla fine...
Il suo lento e inesorabile dimagrimento lo ha portato fino ad essere "il gatto più magro che io abbia mai visto"...questo è stato il commento di Gianni, il suo amico veterinario di sempre.
Quando ci ha visto lì in sala d'aspetto, a quaranta chilometri da dove abito ora, mi ha guardato dicendo: "chi mi hai portato?"
"Il BelloPando!"
"Lui è l'ultimo dei tuoi tre!"
"Sì!"
Lo ha guardato, così magro da far spavento. Un mucchietto di ossa con una grinta e una voglia di vivere che sembravano dire "Non posso lasciarti sola!"
Gianni lo guardava...possiamo tentare...ma serve solo a prolungare l'agonia...
"Sembra non voglia lasciarti!"
Già...è quello che mi sono detta anche io mentre mi dormiva sul cuscino, mentre si lasciava coccolare in queste notti interminabili di veglia.
Mai un lamento, mai un pianto.
Solo quando l'anestesia ha cominciato a fare effetto e la respirazione diventava difficoltosa ha lasciato capire quanto fosse difficile per lui vivere mentre annaspava per cercare aria. Poi mentre lo tenevo col suo testino sulla mia mano e con l'altra lo coccolavo, Gianni lo ha aiutato ad addormentarsi per sempre liberandolo dall'impegno preso di prendersi cura di me.
Lo farà ancora.
Sicuramente di là dal ponte dell'arcobaleno starà già giocando con il suo fratellino e amoreggiando con la Miccia...chissà se avrà incontrato anche Indy e Conan...se avrà conosciuto il Pipicio...
Ce la devo fare...

Le immagini pubblicate in queste pagine sono state prese nel web offerte in forma pubblica e rimangono di proprietà dei rispettivi autori. In caso foste al corrente di violazione di copyright di cui non sono a conoscenza, vi prego cortesemente di informarmi tramite messaggio privato e provvederò a rimuovere le immagini contestate,
grazie