Pet Terapy

Che cos’è la Pet Therapy?

La Pet Therapy è stata ridefinita negli ultimi decenni con il termine di Animal Assisted Activities and Therapy (AAA/T). Per attività assistita con animali si intendono attività ricreative o ludiche messe in atto durante lo svolgimento di un progetto che non prevede una raccolta dati e si limita ad interventi sporadici spesso sostenuti da volontari. Questo tipo di attività è rivolta all’immediato, a portare serenità ed allegria a persone affette da disabilità fisiche e psichiche che vivono lontano dagli affetti familiari. Per esempio andare in visita con il proprio cane presso una residenza socio-assistenziale per anziani. Il valore delle attività è considerevole perché essendo facilmente attuabili rispetto alle terapie riscontrano un numero di applicazioni maggiori anche nel nostro Paese. La “terapia” prevede invece un progetto di intervento dettagliato e mirato a un obiettivo, una raccolta dati ed una valutazione finale dei risultati raggiunti.
...La maggioranza delle interazioni tra uomo ed animale avviene attraverso la comunicazione non verbale cioè dal comportamento cinetico, dalle espressioni del viso, dagli atteggiamenti, dal paralinguaggio, dal rapporto vicinanza/lontananza, dall’olfatto e dal tatto. Il padrone del cane, per farsi capire ed impartirgli ordini usa il tono di voce, gesti, posizioni, piccoli toccamenti. Per entrare in contatto con il suo animale, il padrone, dovrà imparare ad emettere segnali non ambigui e sicuramente significativi, a prescindere dal contenuto verbale. Anche i segnali dell’animale rivolti all’uomo non saranno ambigui, il padrone impara ben presto che l’unico modo per mantenere una buona relazione con il proprio animale è concedergli la stessa schiettezza. Allenandosi a questa modalità comunicativa, il padrone, proverà ad estenderla ai propri simili con il risultato di un certo miglioramento nei rapporti sociali.
...Un altro interessante fenomeno che riguarda la relazione tra uomo ed animale è l’effetto che la presenza di un animale ha sulla comunicazione tra due o più persone. Sembra che gli animali domestici agiscano come facilitatori sociali aumentando i contatti tra le persone. Ciò può essere dovuto al fatto che l’animale, con i suoi movimenti, attira l’attenzione della gente su di sé e può rappresentare un polo di comune interesse. Glia nimali domestici possono essere considerati come qualcosa di desiderabile e non minaccioso da parte di estranei. Questi, di conseguenza, si avvicineranno più facilmente al loro proprietario. Inoltre la presenza di un cane può indurre nei confronti del proprietario dei giudizi favorevoli, in base all’automatica associazione, culturalmente indotta, che chi possiede un animale è una persona con un buon carattere. L’animale diventa la punta incisiva che serve per scalfire la diffidenza tra le persone...

Il cane La presenza del cane sulla terra dai reperti paleontologici sembra risalire a 25/30 milioni di anni fa: all’epoca viveva un animale con caratteristiche canine che attraverso varie mutazioni diede origine a un soggetto simile al lupo chiamato Tamarctus dal quale sono discesi gli sciacalli, i lupi ed i coyote. Uno dei primi cani addomesticati deve essere stato un lupo. L’unione uomo-lupo potrebbe essere nata spontaneamente tenendo conto che la struttura sociale di entrambi è molto simile. L’animale potrebbe aver visto nell’uomo del passato un capo branco superiore e più evoluto. Come animale sociale il cane percepisce il padrone come capo branco. Il luogo dove vive (la casa) è il suo territorio. Un cane felice può giocare molto e non solo da cucciolo. Gli elementi che di solito vengono utilizzati per insegnare le regole di base di una buona educazione sono legati a premi e punizioni.

Il gatto L’ipotesi più attendibile è che il gatto domestico derivi da una specie africana (Felis Lybica) che aveva caratteristiche molto simili all’attuale. I primi gatti apparvero in Egitto dove erano tenuti in grandissima considerazione. Quasi nel medesimo periodo apparvero in Cina e in India dove ottennero lo stesso successo. I Greci ed i Romani non furono subito molto interessati a questo animale mentre nell’Europa settentrionale i gatti riscossero molti favori. Nel Medioevo poi i gatti trascorsero il periodo peggiore e vennero perseguitati ed associati alla figura del demonio, compagno delle streghe. Nonostante questo trascorso tragico oggi i gatti popolano tutto il mondo. Mentre è possibile affermare di possedere un cane o un cavallo, con i gatti questa espressione è meno adatta. Sembra infatti che siano loro a sceglierci come padroni o meglio come mamma, infatti nel rapporto con gli uomini restano sempre un po’ cuccioli. Questo splendido felino ha la capacità di modificare i propri atteggiamenti durante tutto l’arco della vita. I gatti apprendono molto attraverso il gioco con i propri simili, specie in età giovanile. Quando vive in casa con noi si comporta come un cucciolo mentre all’esterno si comporta come un adulto indipendente. I gatti sono particolarmente adatti alle persone anziane che hanno difficoltà motorie o per coloro che a causa di impegni lavorativi hanno poco tempo da dedicare alle cure di questo animale. La presenza di uno o più gatti in casa è molto rilassante e lo è ancora di più tenerli in braccio accarezzando il loro morbido pelo e ricevendo in cambio di queste coccole la massima manifestazione di benessere da parte del gatto: le fusa.

Il cavallo I primi tentativi di addomesticamento del cavallo risalgono alla preistoria, anche se allora l’animale doveva avere un aspetto assai diverso da quello attuale. Le razze domestiche di oggi sono state divise in 3 gruppi a seconda della loro struttura generale (dolicomorfi, mesomorfi e brachimorfi). A loro volta questi gruppi sono suddivisi in altri 3 sottogruppi in base al loro peso ed alla statura. Si hanno inoltre razze nane e pony. L’esperienza è il miglior maestro per imparare ad accudire questo animale. Da un accadimento corretto dipende un buon rendimento per qualsiasi attività. E’ importante conoscere ed adeguare il nostro comportamento al diverso carattere di ogni singolo soggetto. Il cavallo è un animale molto generoso ed il suo carattere e comportamento sono influenzati dalle esperienze vissute e dal trattamento che gli è stato riservato fin dai primi mesi di vita. Fondamentale per ottenere il massimo da lui è trattarlo con ferma gentilezza. Attualmente i cavalli impiegati per la Riabilitazione Equestre in Italia, provengono da donazioni e sono cavalli a fine carriera.

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