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Negli ultimi 30 anni i passeri sono diminuiti del 50%.
Questo è quanto emerge da un'indagine di BirdLife International fatta in Gran Bretagna. Anche i primi studi e dati sulla situazione italiana sono preoccupanti.
Per la prima volta il passero è stato incluso nella lista delle specie di uccelli minacciati a livello internazionale.
Il suo declino contiene qualcosa di molto allarmante, potrebbe essere un segnale del forte degrado del nostro ambiente.
Danilo Mainardi
Presidente Onorario LIPU

I Passeri tradizionalmente nidificano nelle cavità murarie o sotto i tetti delle nostre abitazioni. Con le ristrutturazioni e le moderne costruzioni questi spazi non esistono più, e quelli esistenti sono contesi con altre specie, per esempio gli Storni.
Tra gli uccelli selvatici che muoiono per cause umane, il 30% soccombe nella collisione contro i vetri degli edifici e i pannelli antirumore delle strade. Si calcola che i Passeri morti così siano 3 milioni e 750 mila l'anno.
La LIPU da molti anni si dedica all'educazione ambientale. Conoscendo la natura, i giovanissimi imparano ad amarla e proteggerla, rispettando tutti gli esseri viventi.
Un'indagine di BirdLife International rivela che in Gran Bretagna la popolazione di Passeri si è dimezzata negli ultimi trent'anni. Anche i primi studi e dati sulla situazione italiana sono preoccupanti.
I Passeri scompaiono dalle nostre città anche per le scelte adottate nella gestione dei parchi e dei giardini, a causa della mancata organizzazione del territorio.

Piccole azioni concrete
Gli accorgimenti che ti indichiamo sono piccole attenzioni, ma contribuiscono alla sopravvivenza dei passeri che vivono intorno a te.

Fornire cibo:
- D'estate: lascia crescere più alte le erbe in un angolo del tuo giardino (fino a 20-30 cm circa), e falciale solo alla fine della stagione. Molte piante spontanee producono fiori e semi che attirano uccelli e farfalle.
- D'inverno: installa una mangiatoia sempre fornita di semi, come grano, miglio, canapa e avena per aiutare i passeri a superare il freddo.

Fornire rifugi e tutela:
- Coltiva nel tuo giardino piante che in inverno sono fonte di cibo e riparo, come betulla, sambuco, biancospino, edera, alloro e rosa selvatica.
- Non potare le piante e non ristrutturare tetti e facciate tra marzo e agosto, quando gli uccelli costruiscono i nidi.
- Evita di irrorare le piante con pesticidi chimici.
- Metti al micio un collare con campanellino: spesso i passeri sono vittime dei gatti, che conservano l'istinto della caccia.

Fornire il nido:
Puoi installare sul balcone, sulla parete del garage o su un albero dei nidi artificiali, modello a "cassetta chiusa" o a "tronchetto".
I nidi devono essere ad almeno tre metri d'altezza, con un foro d'ingresso di 3,2 cm di diametro per la Passera d'Italia, o di 2,8 cm per la Passera mattugia.

www.lipu.it/tu_passeri.htm

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Perchè sono qui a parlare di passeri?
Perchè da quando vivo qui a Medicina posso provare il piacere di vederli svolazzare fra le colonne di legno di casa, posso bearmi dei loro cinguettii allegri e festosi!
Qui è tutto un cinguettio al mattino e è veramente favoloso!
Non so se sono luoghi comuni o leggende metropolitane quelle che accusano le gazze di essere sterminatrici dei passeri...
Potrebbe essere...ma la Lipu non accusa altri uccelli per la moria dei passeri...accusa l'uomo...
Ancora una volta l'uomo si libera della colpa inventando storie che poi si diffondono fino a diventare realtà...realtà ad uso e consumo di quelli che non vogliono realmente sapere ma che si accontantano di quello che viene loro detto o, meglio, inculcato...
Telegiornali, notiziari, quotidiani...i mass media vogliono che parliamo di quello che vogliono loro e che diciamo quello che vogliono che diciamo...
ed ecco che qualcuno ha visto una gazza stroncare la testa a un passero ma non ha visto il bambino tirare i sassi al nido...
educazione al rispetto della vita
non è colpa del bambino...l'educazione è compito degli adulti...



   

so bene che mettere le mangiatoie per gli uccellini può voler dire ritrovarmi il terrazzo pieno dei loro escrementi
ma

i passeri svolazzano fra le colonne dei terrazzi d'estate e, col freddo, dove vanno?
sul terrazzo dell'ufficio è già qualche giorno che vedo svolazzare un passerotto molto scuro.
Mi risulta difficile "riconoscerlo" perchè la mia vista da lontano è parecchio difettosa e perchè non sono così abile nel distinguerli fra di loro ma direi che è sempre lo stesso passerotto.
Anche stamattina era qui che svolazzava e camminava sul cornicione così mi sono decisa: sicuramente Fulvio avrà da ridire e il mio timore è quello di attirare anche uccelli di taglia più grande di cui, sinceramente, anche io ho paura
ma
una ciotolina con acqua e una con un pò di riso e vediamo se può piacergli...

poi risolveremo un problema alla volta