Tornando da Bologna, stamattina ho visto delle grandi macchie bianche fra i campi.
Ho guardato meglio e mi sono resa conto che erano dei bellissimi uccelli bianchi.
Ce ne erano almeno sei sparsi in quel campo e lì per lì ci siamo chiesti cosa potessero essere.
Alti, bellissimi, eleganti. Saranno cicogne? Ma...cosa fanno qui? Non migrano?
Li abbiamo rivisti anche nel pomeriggio e li abbiamo guardati meglio...ma perchè non c'è un cartellino o non ti aiuta il mouse passandoci sopra e dicendo chiaramente "cosa sono"?
Così ho cercato in internet delle foto di cicogne e...no, decisamente non erano cicogne...
poi l'ho trovato!
Erano aironi bianchi! Bellissimi, si stagliavano fra le zolle grigie zuppe d'acqua con un contrasto incredibile...
Ma la mia curiosità non si è esaurita e, quindi, vado a cercarmi risposte alle mille domande che mi frullano in testa...

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Grande quasi come un Airone cenerino (in media 90 cm di lunghezza e fino a 170 cm di apertura alare) e di dimensioni molto maggiori di una Garzetta, l’Airone bianco maggiore presenta un piumaggio completamente bianco con becco giallo e lunghi tarsi neri, che diventano rispettivamente nero con base gialla e giallastri in periodo riproduttivo. I sessi sono simili salvo che per le dimensioni leggermente maggiori del maschio; il giovane è simile all’adulto d’inverno. Il volo è lento e cadenzato, ulteriore carattere che aiuta a distinguerlo dalla Garzetta.
La popolazione europea di questa specie cosmopolita nidifica nell’Europa centro orientale, sebbene con popolazioni poco abbondanti, e sverna principalmente nelle regioni circummediterranee di Europa e Africa. In Italia è migratore regolare e svernante irregolare (gli svernanti italiani provengono sicuramente dalle aree di nidificazione centroeuropee e balcaniche); in Lombardia è considerato migratore e svernante irregolare e l’areale di svernamento si presenta molto ristretto: secondo l’atlante degli uccelli svernanti nella regione, è stato osservato lungo il basso corso del Po, sul lago di Garda e in una localitá della pianura risicola della Lomellina, con un totale di individui che non si discosta molto dalla decina. Segnalazioni sporadiche sono pervenute anche dai Parchi del Mincio, dell’Oglio Sud, del Serio e della valle del Ticino.
In periodo di svernamento, frequenta solitamente ampie zone umide ma anche bacini di minori dimensioni e campi sia irrigati che asciutti (coltivi, prati, stoppie di riso); la dieta dell’Airone bianco maggiore è infatti adattabile alle condizioni del terreno, potendosi nutrire sia di pesci e insetti acquatici sia di piccoli mammiferi, lucertole e insetti terrestri. Solitamente lo si osserva solitario o in piccoli gruppi.

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www.migratoria.it/?page_id=585

In Italia è considerata specie migratrice regolare e in seconda istanza svernante e nidificante (dagli anni novanta) in Nord Italia e Delta del Po. Frequenta ambienti umidi, specialmente i canneti, le praterie umide, le rive di laghi e fiumi; occasionalmente la si può trovare in zone marine come banchi di alghe e zone scoperte di marea. La si può trovare anche in zone agricole specialmente nelle risaie allagate.
Dimensioni: 85-102 cm. L'Airone bianco maggiore è il più grande tra gli Ardeidae presenti in Europa. Ha il piumaggio completamente bianco che non cambia nell'arco dell'anno. Il becco è generalmente giallo e le zampe sono di colore nerastro o giallo sbiadito alla base durante l'anno. Come tutti gli aironi ha però un abito nuziale nella stagione riproduttiva. In questo periodo il becco diventa nerastro e le zampe diventano più gialle fino a rossastre. Il piumaggio è più brillante e le piume si estendono come un ventaglio sulla parte inferiore del dorso. In volo appare molto massiccio e come tutti gli aironi tiene il collo piegato a S. Si distingue dalla garzetta per: le sue maggiori dimensioni, i battiti più lenti delle ali ed il becco giallo nella stagione invernale.

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Il maschio difende il proprio territorio eseguendo posture di minaccia tramite il rigonfiamento di queste penne, alternandovi anche brevi voli circolari e attacchi col becco. Vive in gruppi anche superiori alla decina d'esemplari.
Durante il periodo riproduttivo le penne ornamentali sono molto importanti come segnale visivo sia durante le parate nuziali che nell'aggressione contro individui estranei. Quando invece si incontrano i due partner c'è un cerimoniale di saluto: le penne vengono innalzate sul dorso mentre gli aironi sollevano le ali. Numero di uova: da 2 a 5, di colore blu pallido. Dimensioni 61x43 mm. Incubazione: 25 giorni. L'airone bianco maggiore nidifica sia in coppie che in colonia, anche con altri Ardeidi. Il nido ha un diametro inferiore al metro ed è posto in canneti o sugli alberi. I giovani sono di colore bianco. Si allontanano dal nido dopo una ventina di giorni e volano dopo circa 6 settimane di vita.
Si nutre in maniera solitaria, a volte in piccoli gruppi, principalmente in zone umide. Usa solitamente la tecnica "walking slowly". Si nutre generalmente di pesci ma anche di insetti, anfibi e rettili; occasionalmente cattura anche piccoli mammiferi (roditori) o nidiacei di uccelli.
Questa specie ha un ampio areale (stimato in circa 10.000.000 km²) e una popolazione alquanto numerosa (stimata tra 550.000 e 1.900.000 esemplari). Per tali ragioni la IUCN la considera una specie a basso rischio di estinzione. Risente comunque dell'inquinamento delle acque dolci e del prosciugamento delle zone umide nonché del bracconaggio.
È specie protetta ai sensi della legge 157/92

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http://it.wikipedia.org/wiki/Casmerodius_albus

Airone bianco maggiore (Casmerodius albus), nitticora (Nycticorax nycticorax) e garzetta (Egretta garzetta) sono degli Ardeidi non inseriti nelle categorie di minaccia, tuttavia necessitano di essere trattate in un Libro Rosso in quanto presentano un forte interesse conservazionistico.
La sola specie citata nella Lista Rossa è quella di airone bianco maggiore inserita tra quelle “non valutate”; infatti questo airone ha solo recentemente (1990) iniziato a nidificare in Italia, dove è presente soltanto in 6-7 località (delta del Po e zone umide dell’alto Adriatico).
La garzetta e la nitticora presentano invece delle popolazioni nidificanti numerose e una distribuzione quasi sovrapponibile: sono presenti soprattutto in Pianura Padana, nel complesso del delta del Po e negli ambiti lagunari dell’alto Adriatico; altri nuclei nidificanti sono localizzati in alcune zone umidedell’Italia centro-settentrionale, nelle paludi costiere pugliesi e sarde. Il comprensorio risicolo della Pianura Padana centro-occidentale ospita la maggior parte delle popolazioni nidificanti in Italia di garzetta e nitticora.
A livello europeo la sola specie in moderato declino è la nitticora, con una popolazione stimata in 51-70 mila coppie. Tuttavia, sia la nitticora che la garzetta presentano una distribuzione in Europa alquanto particolare, infatti l’Italia risulta il paese europeo che mantiene le popolazioni più consistenti, con circa 20 mila coppie di nitticora (circa 33% della popolazione europea) e oltre 9 mila coppie di garzetta (circa 22% della popolazione europea). Questa situazione fa sì che il nostro paese abbia delle notevoli responsabilità nella conservazione di queste due specie.
www.wwf.it/client/render.aspx?root=2795


a questo punto mi viene il dubbio che potessero essere un gruppetto di garzette...
quindi mi documento anche sulle garzette e se le incontro nuovamente? faccio "ciao ciao garzetta!"