Regia di Richard Donner con: Matthew Broderick (il topo), Rutger Hauer (Etienne Navarre), Michelle Pfeiffer (Isabeau d’Anjou) , John Wood (L’Arcivescovo).
Fantastico, colore, 124 min. USA, 1984

Girato interamente in Italia nel Parco Nazionale d'Abruzzo, il film narra una fiaba medioevale, ambientata nel Duecento, con una massiccia presenza di atmosfere fantasy che non mancano di renderla incredibilmente affascinante ed originale. La fotografia regala la visione di splendidi paesaggi e, pur se gli effetti speciali utilizzati non sono certo quelli mozzafiato a cui il cinema digitale alla "Matrix" ci ha abituato, gli effetti usati sono davvero calzanti.
La colonna sonora è coinvolgente e ambientazioni e costumi sono ben curati.
Grazie ad una programmazione particolarmente frequente sulle reti televisive, la pellicola si è conquistata un posto speciale nell’immaginario del pubblico più giovane, amante dei giochi di ruolo, del Medio Evo rivisitato e della letteratura Fantasy.

Trama:
Lo chiamano il Topo (Matthew Broderik) e altro non è che un ladruncolo, in fuga da Agijon e dalla giustizia sommaria dell’odiato e temuto Arcivescovo. Ed è proprio fuggendo che si imbatte nel solitario Etienne Navarre, un tempo capitano delle guardie di Agijon, che viaggia con la sola compagnia del suo cavallo e del suo falco. Il Topo scopre che il cavaliere ed il suo falco, anch’essi in fuga da Agijon, sono entrambi vittime di un oscuro sortilegio che si trascinano da due anni. L’Arcivescovo, infatti, geloso dell’amore che legava il capitano Navarre alla bella Isabeau, ha stretto un patto con Satana, condannando i due innamorati ad una crudele prigionia che li tenga separati senza togliere loro la vita: la notte trasforma infatti Etienne Navarre in un lupo, mentre il giorno trasforma Isabeau in falco.
Dopo due di peregrinazioni, Navarre ha deciso di porre fine alla vita dell’uomo che ha causato la sua sventura, ma l’incontro con il ladruncolo cambia i suoi progetti. Caduto vittima di un imboscata, Navarre viene riconosciuto ed è costretto a chiedere asilo in un vecchio e cadente convento ed il falco viene colpito da una freccia. Ma nel convento vive il vecchio Imperius, l’anziano prete che, in preda ai fumi dell’alcool aveva tradito i due amanti. Imperius cura Isabeau e svela a lei ed al Topo l’unico modo in cui è possibile annullare il maleficio:… una notte senza il giorno, un giorno senza la notte.

RICONOSCIMENTI:
Nel 1985: nomination per Miglior suono e per Migliori effetti speciali sonori
http://www.immaginario.net/sentiero/media/ladyhawke

 

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