Dalla parte dei bambini

Dalla parte dei bambini
400 mila minori subiscono violenza assistita


Save The Children ha appena pubblicato una ricerca sullaviolenza assistita dei minori che è stata presentata lo scorso febbraio a Roma in un convegno dal titolo Spettatori e Vittime: i bambini e le bambine che assistono ad un atto di violenza lo subiscono.
Attraverso questa ricerca, incrociata con i dati Istat della ricerca sulla violenza di genere svolta nel 2006, Save The Children ha calcolato che 400.000 bambine e bambini in Italia sono vittime della cosiddetta “violenza assistita di genere”, cioè quella che subiscono i figli delle donne maltrattate in famiglia.
La ricerca è inserita nel programma europeo Daphne III che ha l’obbiettivo principale di «approfondire la percezione ed il grado di conoscenza della violenza assistita, il sistema di norme, azioni e interventi atti a prevenirla e contrastarla e le valutazioni circa l’adeguatezza dei servizi e delle normative vigenti» che esistono in Italia.
La ricerca si è sviluppata nel corso del 2010 attraverso interviste ai responsabili di servizi e istituzioni in Piemonte, Lazio e Calabria: enti locali/regionali, forze dell’ordine, giustizia, servizi socio-sanitari, terzo settore.
Secondo i dati Istat dal 2006 circa 6 milioni e 743 mila donne fra i 16 e i 70 anni – il 31,9% delle donne in questa fascia d’età – hanno subito violenza nel corso della vita.
Tra le donne che hanno subito violenze ripetute dal marito o fidanzato, 690 mila avevano figli al momento della violenza.
Il 62,4% di queste donne hanno dichiarato che i figli sono stati testimoni di uno o più episodi di violenza (400 mille minori). Inoltre, nel 15,7% dei casi le donne hanno affermato
che esiste il rischio di un coinvolgimento diretto dei figli nella violenza fisica subita dalle madri, secondo la seguente suddivisione: raramente (5,6%), a volte (4,9%), spesso (5,2%).
Tali dati mostrano la necessità di attuare e affrontare questo grave problema ancora sottovalutato.
Come ha spiegato nella presentazione della ricerca a Roma la Responsabile Programmi Italia-Europa di Save the Children, Raffaela Milano: «un bambino che assiste a una violenza su una persona per lui fondamentale come la madre vive un trauma e avrà delle conseguenze uguali a quelle di un bambino che abbia subito direttamente maltrattamento e violenza».
Infatti si calcola che più della metà delle bambine che hanno assistito a violenza familiare, da adulte sono state vittime di violenza maschile.
Tra i principali risultati dell’indagine risalta la povertà dei dati sul fenomeno a livello nazionale e locale e la segmentazione di interventi non armonizzati nelle tre regioni esaminate.
Si mette inoltre in rilievo l’aumento delle denunce di donne per violenza maschile ma diminuiscono le risorse e le politiche di prevenzione e protezione dalla violenza.
Come spiega Save the Children, bisogna creare una rete organizzata e un Piano Nazionale per la prevenzione e il contrasto alla violenza sulle donne con specifiche linee di intervento
per i minori che assistono o ne sono coinvolti.
Dalla parte dei bambini 400 mila minori subiscono violenza assistita.

Il Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia (CISMAI) definisce così la violenza assistita intrafamiliare: «L’esperire da parte del bambino/a qualsiasi forma di maltrattamento compiuto, attraverso atti di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica, su figure di riferimento o su altre figure affettivamente significative adulte o minori. Il bambino può farne esperienza direttamente (quando essa avviene nel suo campo percettivo), indirettamente (quando il minore è a conoscenza della violenza), e/o percependone gli effetti).
Si include l’assistere a violenza su altri minori e/o su altri membri della famiglia e ad abbandoni e maltrattamenti ai danni di animali domestici».
http://www.casadonne.it/cms/images/pdf/cas...numero%2013.pdf

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