Psicosintesi

IO-TU la dimensione relazionale dell'identità

Essere felici senza nessun motivo

Intervista ad Alberto Alberti

Cosa è la Psicosintesi
"Un metodo di auto-formazione e realizzazione psico-spirituale per tutti coloro che non vogliono accettare di restare schiavi dei loro fantasmi interiori e degli influssi esterni, di subire passivamente il gioco delle forze psicologiche che si svolge in loro, ma vogliono diventare padroni del proprio regno interiore."
(Roberto Assagioli)

La Psicosintesi è una corrente psicologica, che si ispira ai principi della psicologia umanistica, tesa allo sviluppo armonico della personalità, come totalità bio-psico-spirituale, ed a favorire un contatto con i livelli superiori della psiche.

È un metodo di lavoro concreto per la conoscenza, la crescita, la trasformazione personale, in cui ciascuno, partendo da ciò che è, ha il potere di attuare le sue potenzialità individuali, attraverso un lavoro guidato, ma essenzialmente autoformativo.


L'Istituto
L'Istituto di Psicosintesi ha come finalità statutaria: "...lo scopo di diffondere la conoscenza e favorire lo sviluppo della Psicosintesi quale concezione integrale della personalità umana, nonchè di promuovere le sue applicazioni nei campi dell'autoformazione, dell'educazione e della psicoterapia, dei rapporti interpersonali e dei rapporti sociali".

L'Istituto, fondato da Roberto Assagioli, a Roma, nel 1926 e riaperto a Firenze dopo il 2° Conflitto Mondiale, è riconosciuto con D.P.R., 1° agosto 1965, n. 1721.
Svolge la sua attività in Italia – nella sede di Firenze e nei centri aperti nelle principali città – attraverso conferenze, seminari, corsi tematici e formativi, stages residenziali, congressi nazionali ed internazionali.

Conserva la biblioteca e lo studio di Roberto Assagioli, con l’archivio dei suoi scritti autografi.

Cura la pubblicazione dei libri di psicosintesi e della rivista internazionale “Psicosintesi”.

Nel 1990, insieme con la Società Italiana di Psicosintesi Terapeutica, ha dato vita alla Scuola Post-universitaria di Specializzazione in Psicoterapia Psicosintetica, riconosciuta con decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica del 29 settembre 1994.

Nel 2000 ha creato la Scuola di Conduzione e Counseling di Gruppo.

In ambito internazionale, è membro della European Federation for Psychosynthesis Psychotherapy (E.F.P.P.) ed è collegato con centri ed istituti di psicosintesi distribuiti in oltre 62 paesi.

www.psicosintesi.it

 

 

 

 

La psicosintesi è una teoria e prassi psicologica che si è sviluppata dalla psicoanalisi, per evolversi sul versante della Psicologia umanistica ed Esistenziale e su quello della Psicologia transpersonale.

La disciplina è stata concepita dallo psichiatra veneziano Roberto Assagioli (1888-1974) e può essere quindi considerata, con l'analisi immaginativa di G. Balzarini e l'I.T.P. di L. Rigo, uno dei pochi paradigmi psicoterapeutici sviluppati autonomamente in Italia. Assagioli fu il primo medico psichiatra italiano che si interessò attivamente di psicoanalisi, e la sua tesi di laurea, preparata nel 1907 nell'ospedale psichiatrico Burgholzli a Zurigo (dove operava C.G. Jung, con il quale svilupperà un'amicizia personale) ebbe appunto il titolo La Psicoanalisi. Successivamente, diventerà l'unico italiano membro della Società Freud di Zurigo, ed in seguito sarà socio della Società Psicoanalitica Internazionale. Nel giro di qualche anno però Assagioli iniziò a discostarsi dal pensiero freudiano, ritenuto da lui troppo riduttivo e rigido rispetto all'ampiezza ed alla complessità della psiche umana.

La novità, nell'approccio psicosintetico, consiste nello sviluppo dell'idea che già aveva costituito motivo di contrasto tra Freud e Jung, secondo la quale, nella «cura dell'anima», alla fase analitica, deve seguire una fase sintetica, cioè più attiva e orientata alla scoperta della volontà personale. Così come vi sono molte correnti psicoanalitiche, possono allo stesso modo coesistere diverse correnti psicosintetiche, dal momento che, come afferma lo stesso Assagioli, "non esiste ortodossia in Psicosintesi e nessuno, a partire da me stesso, può proclamarsene il vero o autentico rappresentante". Pertanto, in senso più ampio, «psicosintesi» può essere definito ogni atteggiamento orientato verso integrazioni e sintesi sempre più vaste, atteggiamento che si prenda a cuore l'uomo nella sua interezza e nella sua unicità, fino alla realizzazione della sua dimensione spirituale (o transpersonale). Per questo motivo, Assagioli arriva ad affermare che "la Psicosintesi non può essere rappresentata all'esterno da nessuna organizzazione" e in questo dimostra la sua levatura di ricercatore libero, al di là di ogni settarismo e identificazione con questa o quella chiesa, anche se laica.

Temi principali
La Psicosintesi è stata sviluppata da Assagioli in Italia fin dagli inizi del Novecento (con il nome di Psicagogia), e successivamente è stata diffusa negli Stati Uniti fino ad essere attualmente conosciuta e praticata in tutto il mondo. Tenendo fede al suo spirito improntato al dialogo e all'unificazione, la Psicosintesi accoglie istanze e contributi di molte e disparate correnti psicologiche, integrandole però nella sua specifica visione dell'essere umano.

La concezione integrale dell’essere umano tipica della Psicosintesi, la costituisce soprattutto come un metodo di autorealizzazione, teso alla pienezza delle sue quattro dimensioni: fisica, emotiva, mentale e spirituale.

I temi basilari del pensiero psicosintetico sono: le subpersonalità, l’integrazione della personalità attorno ad un centro unificatore, l’io personale, la volontà (buona, forte, abile), le funzioni psichiche, il modello ideale, la disidentificazione, la trasmutazione delle energie, la sintesi, lo sviluppo delle qualità superiori, l’espansione della coscienza, la meditazione, il supercosciente e il Sé transpersonale. La Psicosintesi opera nei seguenti campi: psicoterapia, integrazione personale e realizzazione delle proprie potenzialità, educazione, rapporti interpersonali e sociali.

Il modello della struttura della psiche umana proposto da Assagioli può essere rappresentato, molto brevemente, con una figura ovoidale: all'interno si trovano l'inconscio nelle sue diverse componenti (inconscio inferiore, medio e superiore), un nucleo centrale corrispondente al campo della coscienza con al centro l'Io. All'esterno dell'uovo si trova l'inconscio collettivo. L'Io non è altro che il riflesso del Sé. Il Sé è raffigurato sulla sommità dell'ovoide, quindi esso trascende l'individualità della psiche. È transpersonale, rappresenta quella dimensione trascendente che ogni essere umano possiede dentro di sé. Il funzionamento della psiche umana può invece essere rappresentato con un diagramma a forma di stella, che raffigura le funzioni dell'Io. Tali funzioni sono: sensazione, istinto, emozione, pensiero, immaginazione e intuizione. La psiche funziona in modo armonico se le funzioni dell'Io sono in equilibrio tra di loro.

La caratteristica fondamentale della psicosintesi è di comprendere nella propria prassi anche lo sviluppo spirituale della persona, inteso quindi come possibilità di integrare armonicamente diverse dimensioni della psiche, un processo già presente nella psicologia di Jung e noto come individuazione. In particolare per Assagioli è essenziale, nel processo di sviluppo spirituale, entrare in contatto con il Sé transpersonale. Esiste quindi un percorso di psicosintesi personale, che riguarda l'integrazione e l'armonizzazione delle varie funzioni psichiche, ed un percorso di psicosintesi transpersonale, che permette all'uomo di accedere a dimensioni più elevate della psiche. In senso psicoterapeutico è possibile pertanto parlare di una psicoterapia a livello dell'Io, e di una a livello del Sé.

http://it.wikipedia.org/wiki/Psicosintesi



L'immortalità

L’aspirazione all’immortalità è fondamentale nell’uomo.È forse dovuta soltanto all’istinto di conservazione, ad un desiderio causato dalla paura della morte, oppure è un indizio, una più o meno chiara intuizione di una verità essenziale, di una gloriosa realtà?
Vi sono due modi per rispondere a questa domanda, per liberare noi stessi e gli altri dalla negazione materialista e dal dubbio sull’immortalità.
1.La dimostrazione scientifica della sopravvivenza. La somma delle prove raccolte dagli studiosi di metapsichica in tutte le nazioni è così imponente che chiunque si prenda la pena di leggere tutti i libri sull’argomento con mente libera da preconcetti, arriva ad ammettere la soò-.pravvivenza e l’attività della psiche umana dopo la morte del corpo fisico. Quando uomini intelligenti, abituati all’uso del metodo scientifico, quali i fisici William Crookes e Oliver Lodge, il filosofo Charles Richet e molti altri, dopo anni di accurati esperimenti, arrivano a queste conclusioni, le loro constatazioni dovrebbero avere lo stesso peso di quelle che essi, e altri scienziati, hanno fatto in altri campi dell’indagine scientifica. Tale prova della sopravvivenza umana è importante in quanto distrugge la barriera del materialismo e dà accesso ad una serie di piani, di livelli o di regni invisibili, nei quali esistono ed operano entità psichiche umane o di altro genere. La dimostrazione della sopravvivenza non è sufficiente, però, a risolvere il mistero centrale della psiche, perciò noi dobbiamo procedere oltre e più a fondo e seguire la seconda via.
2.La Realizzazione diretta dell’immortalità. Per giungere a tale realizzazione dobbiamo domandarci: “Che cosa o chi è immortale?”. Rispondere a questa domanda implica l’analisi o la conoscenza dei vari aspetti o livelli della psiche. Essi sono stati descritti in modi diversi durante le varie epoche, ma credo che la seguente classificazione sia la più consona tanto agli insegnamenti esoterici quanto alle scoperte della psicologia moderna.
Livelli:
a) istintivo
b) emotivo
c) mentale
d) spirituale.
È importante notare che il primo livello, l’istintivo, è per la maggior parte inconscio o subconscio; il secondo ed il terzo sono in parte coscienti e in parte subconsci, il quarto rimane di solito quasi completamente supercosciente. La realizzazione dell’immortalità può essere ottenuta solo mediante, o entro, la psiche spirituale. Perciò il problema può essere risolto solo elevando la nostra coscienza a quel livello, oppure aprendo la nostra mente alle rivelazioni che ne provengono. Questo è pos-sibile ed è stato compiuto da una minoranza non esigua di persone in tutti i tempi ed in ogni luogo. Fondatori di religioni, Iniziati e Maestri, Mistici e Profeti, Filosofi e Poeti, compongono questa imponente “nube di testimoni”. Le Upanishad e la Baghavad-Gita, il Vecchio e il Nuovo testamento, Platone, Plotino, i mistici di tutte le religioni e, nei tempi moderni, le testimonianze date da intuitivi e ispirati quali Walt Whitman e E. Carpenter, quelle raccolte ed interpretate dal Buck, dal James, da Winslow Hall e da Ouspensky, si completano e si corroborano a vicenda. Se cerchiamo di isolare i punti e gli elementi comuni a tutte queste testimonianze, ed alla maggior parte tra esse – mettendo da parte le differenze dovute ai diversi temperamenti e mentalità dei testimoni – troviamo che i principali punti di concordanza sono i seguenti:
- una percezione interna di luce, che in certi casi è così intensa da essere descritta come una gloria abbagliante ed un’impressione di fuoco. Da questa caratteristica è derivato il termine “illuminazione” con il quale spesso si designano questi stati supercoscienti. Tale illuminazione, in molti casi, si estende al mondo esterno, che è percepito come trasfigurato e pervaso da una luce ineffabile;
- un senso di liberazione dall’ordinaria subcoscienza e dall’abituale egocentrismo ed una grande espansione ed elevazione di coscienza;
- un senso di unità del tutto. Questa realizzazione ha il carattere paradossale che, mentre è associata al su accennato senso di perdita o di oblio della propria personalità, vi è al tempo stesso nel soggetto il senso di una vita più piena, più ampia, più reale;
- una sensazione di bellezza, sia di una bellezza interna e senza forma, sia la rivelazione di una bellezza, fino ad allora non percepita, del mondo esterno anche nei suoi aspetti più comuni ed ordinari (assomiglia per certi aspetti allo stato di innamoramento nel quale tutto é percepito bello - N.D.R.);
- sentimenti di gioia, di pace, di amore, frammisti in varie proporzioni;
- la perdita del senso del tempo: l’elevarsi al di sopra del fusso del “divenire”, al di sopra del passato, delpresente, del futuro, la realizzazione dell’eterno ora e della permanenza, dell’indistruttibilità del proprio Sé Spirituale, del Centro del proprio essere;
- una certezza incrollabile ed un’interna sicurezza della realtà di questa esperienza interna;
- una spinta ad esprimere, a comunicare agli altri la propria illuminazione, a renderli partecipi di questo tesoro prezioso, ed un senso di amore e di compassione per coloro che brancolano nel buio.

A questo punto sorge spontanea la domanda: “Come si ottiene tale realizzazione?”. In alcuni casi essa avviene spontaneamente ed inaspettatamente e l’individuo ne è stupito e meravigliato. In altri è il frutto e la ricompensa di una disciplina e di un allenamento interno ben definiti, di un processo deliberato di Yoga, o unione con la Realtà Spirituale. I mezzi e i metodi per fare questo si possono enumerare nel modo seguente:
•Preghiera (emotiva e devozionale)
•Meditazione (mentale)
•Contemplazione (intuitiva)
•Affermazione (volitiva)
•Invocazione (che cerca di combinare ed unire tutti gli altri in un’azione interna sintetica dell’intera psiche)

Fra i molti brani intesi a facilitare le realizzazioni spirituali ne riporterò due dei più belli ed efficaci:
•Più radioso del Sole, più puro della neve, più sottile dell’etere è il Sé, lo Spirito dentro di me. Io sono quel Sé, quel Sé sono Io (testo indiano)
•Lo Spirito non è mai morto; lo Spirito mai cesserà di esistere. Mai vi fu un tempo in cui non fosse; Fine e Principio sono Sogni; Non nato, immortale, immutabile, resta sempre lo Spirito. La morte non l’ha in alcun modo toccato, per quanto la sua “casa” sembri senza vita (traduzione dalla Bhagavd-Gita).

In conclusione, è possibile avere un’esperienza spirituale interiore dell’immortalità ed i mezzi per ottenerla sono noti ed a disposizione di tutti coloro che vogliono usarli.

http://www.psicosintesi.it/it/pubblicazion...n15-aprile-2011

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