Benvenuti nel mio mondo

29 agosto 2019

Ciao, mi chiamo Magda.

Questo spazietto nel web nasce nel 2011 quanto scelsi di chiudere il mio "diario" fino ad allora impostato come forum. Un forum in cui troppo spesso mi trovavo a "sperare" che qualcuno passasse casualmente di lì per poter anche solo condividere pensieri e follie.

Con l'apertura di questo sito web è cambiato tutto! 

Questi piccoli numeri cosa significano per me! Numeri insignificanti per tanti e così gratificanti per me!
Mi basta "uno". 

Ed è così che mi sto riorganizzando nella vita vera.

Ogni giorno ho un appuntamento telefonico con persone differenti e condividiamo su un tema comune per un'ora, nel massimo rispetto reciproco, senza parlarci sopra. Soltanto un'ora al giorno e tutti i giorni...a volte anche due volte in un giorno...
Mi piacerebbe poterlo fare anche con sconosciuti che provengono da ambienti totalmente differenti...chissà...

 

Non mi interessa la visibilità ma mi dà gioia sapere che 854 persone nell'ultima settimana sono passate di qui e ringrazio che questa piattaforma mi consenta di "vedere" cosa cercano i visitatori di queste pagine.

Ma il sapere cosa cercano, non cambia la mia "direzione". 

Se ciò che scrivo può essere utile o interessare ad altri, mi fa piacere.

Ma non scriverò per far piacere ad altri o per aumentare le visite.

Poco mi importa! 

E' quasi un paradosso! Tutta la vita ho lavorato nel settore del commercio ed oggi ribalto tutte le regole apprese! Sono fiera di me! 

Qualcuno ha preso alcune mie riflessioni e le ha spacciate per sue! Lì per lì mi sono arrabbiata poi ho pensato che, forse, lo aveva fatto perché condivideva il mio pensiero e faceva prima con un "copia-incolla" che a scriverlo con parole sue! Ma sì, cosa mi importa, almeno so che esiste qualcuno folle quanto me!

Qualcuno ha utilizzato il format per contattarmi! Che bello! Persone sconosciute che sentivano il desiderio di approfondire "con me" temi e situazioni! Fantastico!
Qualcun altro mi ha contattata ringraziandomi per aver pubblicato uno scritto non mio e mi invitava a citare la fonte corretta! Grazie! L'ho immediatamente fatto!

Qualcuno mi ha diffidato dal continuare a scrivere cogliendo solo la parte peggiore nei miei momenti di rabbia espressa! Aveva ragione. Oggi la rabbia del passato non spadroneggia più come ieri. Cambiare direzione, essere veramente me stessa e non la persona compiacente che ero, mi ha arricchita moltissimo liberandomi un po' dalla rabbia. 

Qualcuno che mi aveva conosciuta tanti anni fa mi ha cercata nel web e, arrivando qui, mi ha fatto il grande dono di cercarmi e ci siamo potute rivedere...

Quindi, tutto sommato, questo spazio per me è un'esperienza positiva.

Può essere che io sia un'esibizionista malata che vuole raccontare cose che non interessano a nessuno. Ma interessano a me.

E può essere che queste pagine possano essere solo uno strumento per ritrovare i ricordi in caso io mi smarrissi nella nebbia della demenza.

Tutto può essere. 

E siccome mi piace seguire l'onda del mio sentire, del mio sentirmi, eccomi qui, oggi, pronta a semplificare i contatti con il mondo fuori che passa di qui, aprendo un nuovo forum per invogliare la tanto desiderata condivisione, togliendo il contatore visite aggiunto al menu laterale perché...perché oggi non è importante...oggi semplicemente apro la porta e chi vuole entrare è il benvenuto.

Un abbraccio, Magda  

 

 

16 Giugno 2019

 

Tu viandante dell’universo,

che attraversi la vita come una meteora,

non rendere vana la tua caduta nel vuoto,

non giungere nulla nel nulla,

ma dai senso alla tua effimera presenza

in questa effimera realtà

coltivando la più sublime delle realizzazioni

e la meta più alta della Coscienza

che rende grande la Materia:

l’amore attraverso il non attaccamento.

Nell’eterno fluire dal nulla al nulla

fa’ che fra un nulla e l’altro

la Coscienza e l’Amore

prendano il loro posto

nell’evoluzione di questo universo.

 

Giulio Cesare Giacobbe

 

 

 

 

Se Tornassi a Vivere

 

Qualcuno mi ha chiesto giorni fa se, potendo rinascere, avrei vissuto la vita in maniera diversa. Li per li ho risposto di no, poi ci ho pensato un po' su e...
Potendo rivivere la mia vita, avrei parlato meno e ascoltato di più.
Non avrei rinunciato a invitare a cena gli amici soltanto perché il mio tappeto aveva qualche macchia e la fodera del divano era stinta.
Avrei mangiato briciolosi panini nel salotto buono e mi sarei preoccupata molto meno dello sporco prodotto dal caminetto acceso.
Avrei trovato il tempo di ascoltare il nonno quando rievocava gli anni della sua giovinezza.
Non avrei mai preteso, in un giorno d'estate, che i finestrini della macchina fossero alzati perché avevo appena fatto la messa in piega.
Non avrei lasciato che la candela a forma di rosa si sciogliesse, dimenticata, nello sgabuzzino. L'avrei consumata io, a forza di accenderla.
Mi sarei stesa sul prato con i bambini senza badare alle macchie d'erba sui vestiti.
Avrei pianto e riso di meno guardando la televisione e di più osservando la vita.
Avrei condiviso maggiormente le responsabilità di mio marito.
Mi sarei messa a letto quando stavo male, invece di andare febbricitante al lavoro quasi che, mancando io dall'ufficio, il mondo si sarebbe fermato.
Invece di non veder l'ora che finissero i nove mesi della gravidanza, ne avrei amato ogni attimo, consapevole del fatto che la cosa stupenda che mi viveva dentro era la mia unica occasione di collaborare con Dio alla realizzazione di un miracolo.
A mio figlio che mi baciava con trasporto non avrei detto: "Su, su, basta. Va' a lavarti che la cena è pronta".
Avrei detto più spesso: "Ti voglio bene" e meno spesso: "Mi dispiace"... ma soprattutto, potendo ricominciare tutto daccapo, mi impadronirei di ogni minuto... lo guarderei fino a vederlo veramente.., lo vivrei... e non lo restituirei mai più.
(Enna Rombeck)



Ogni istante che Dio ti dona è un tesoro immenso. Non buttarlo. Non correre sempre, alla ricerca di chissà quale domani. "Vivi meglio che puoi, pensa meglio che puoi e fai del tuo meglio oggi. Perché l'oggi sarà presto il domani e il domani sarà presto l'eterno" (A. P. Gouthey).

 

Perché gli uomini combattono ?

"Nonno, perché gli uomini combattono?”

Il vecchio, gli occhi rivolti al sole calante, al giorno che stava perdendo la sua battaglia con la notte, parlò con voce calma:

“Ogni uomo, prima o poi, è chiamato a farlo. Per ogni uomo c’è sempre una battaglia che aspetta di essere combattuta, da vincere o da perdere. Perché lo scontro più feroce è quello che avviene fra i due lupi.”

“Quali lupi, nonno?”

“Quelli che ogni uomo porta dentro di sé.”

Il bambino non riusciva a capire. Attese che il nonno rompesse l’attimo di silenzio che aveva lasciato cadere fra loro, forse per accendere la sua curiosità. Infine il vecchio, che aveva dentro di sé la saggezza del tempo, riprese con il suo tono calmo.

“Ci sono due lupi in ognuno di noi. Uno è cattivo e vive di odio, gelosia, invidia, risentimento, falso orgoglio, bugie, egoismo.”

Il vecchio fece di nuovo una pausa, questa volta per dargli modo di capire quello che aveva appena detto.

“E l’altro?”

“L’altro è il lupo buono. Vive di pace, amore, speranza, generosità, compassione, umiltà e fede.”

Il bambino riprese a pensare un istante a quello che il nonno gli aveva appena raccontato.

Poi diede voce alla sua curiosità e al suo pensiero.

“E quale lupo vince?”

Il vecchio Cherokee si girò a guardarlo e rispose con occhi puliti.

“Quello che nutri di più.”

(Storia Apache)

 

 

 

La lezione della Farfalla

"Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che passava  per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per  uscire da quel piccolo buco.

Dopo molto tempo,  sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione.

Sembrava che la farfalla ormai avesse  fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare niente altro.

Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo.
La farfalla uscì immediatamente.

Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento. 

L’uomo continuò ad  osservare perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e  fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volare. 

Non successe nulla! In quanto, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate.

Non fu mai capace di volare.

Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare. Era la forma con che Dio la faceva crescere e sviluppare.   

A volte, lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita. 

Se Dio ci permettesse di vivere la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo, saremmo limitati. Non potremmo essere così forti come siamo. Non potremmo mai volare. 

Chiesi la forza... 

e Dio mi ha dato le difficoltà per farmi forte.

Chiesi la sapienza... 

e Dio mi ha dato  problemi da risolvere. 

Chiesi la prosperità... 

e Dio mi ha dato cervello e muscoli per lavorare.

Chiesi di poter volare...

e Dio mi ha dato ostacoli da superare.

Chiesi l’amore... 

e Dio mi ha dato persone con problemi da poter aiutare. 

Chiesi favori...

e Dio mi ha dato opportunità.

Non ho ricevuto niente di quello che chiesi...

Però ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno.

Vivi la vita senza paura, affronta tutti gli ostacoli e dimostra che puoi superarli.

 

 

 

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